L’app sostituisce la pillola: restano incinte in 37



L’app “contraccettiva” Natural Cycles sotto indagine da parte delle autorità sanitarie svedesi.

Sono almeno 37 i casi accertati di gravidanze inattese tra le utilizzatrici di Natural Cycles, l’app per smartphone che vanta di essere “l’unica applicazione certificata per la contraccezione”, ed è attualmente utilizzata da oltre mezzo milione di donne in tutto il mondo.

L’allerta sulla possibile inaffidabilità di Natural Cycles, la cui certificazione come dispositivo medico è valida solo in Europa, arriva dalla Svezia dove i casi di gravidanze inaspettate sono emersi da uno studio condotto dall’ospedale Södersjukhuset di Stoccolma, in seguito al quale l’ente governativo responsabile della regolamentazione dei dispositivi medici ha aperto un’indagine.

Dal canto suo, l’azienda sviluppatrice di Natural Cycles ha replicato: “Nessuna contraccezione è sicura al 100% e le gravidanze indesiderate sono un rischio con qualsiasi contraccettivo. Avere 37 gravidanze indesiderate sulle 668 menzionate nello studio, significa che il 5,5% delle donne che hanno dichiarato di aver usato Natural Cycles ha avuto una gravidanza indesiderata, in linea con ciò che comunichiamo come il rischio in base a un uso tipico, paragonabile ad altri tipi di contraccezione”.

Ultima modifica: 25 gennaio 2018

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