La Proger Chieti si appresta ad affrontare Recanati



Chieti. I leopardiani, penultimi, viste le individualità importanti che posseggono, non meriterebbero affatto l’attuale posizione di classifica.

 La squadra del general manager Michele Paoletti infatti, ha un roster di tutto rispetto, che potrebbe tranquillamente occupare le nobili piazze di questo girone ma, come dimostrato dai fatti, il campo si è spesso dimostrato un tiranno irragionevole, capace di assegnare verdetti tali che neanche il più meticoloso vaticinio avrebbe potuto predire. Osservando attentamente i numeri, i marchigiani vengono condannati, ormai con pochi appelli residui, da percentuali non certo eccelse: 50% da due, 24,2% da 3 e 69% ai liberi, per un totale di 73, 5 punti di media a partita. I recanatesi però, forti della fondamentale vittoria di Verona (74-83), della sconfitta ingenerosa in casa contro Ferrara (73-82) e della netta affermazione esterna in Lucania (62-91 contro Matera), avranno certamente voglia di ripetersi davanti ai propri sostenitori, cercando magari di porre il primo tassello per una missione alquanto ostica: recuperare a Legnano i sei punti che li dividono a sole 5 giornate dal termine.

 Homo faber fortunae suae e i gialloblù, consci della massima di Appio Claudio Cieco, non stanno a guardare e per avere la maggiore spinta possibile intervengono per l’ennesima volta sul mercato, andando a prelevare dalla terra di Sicilia il talentuoso Lanzelle Smith, ex de’ La Briosa Basket Barcellona, con la cui maglia ha disputato 19 partite, mettendo a referto 16,3 punti di media , con un high-score di 26 punti in quel di Tortona. La guardia Usa tira con il 57% da 2, il 25% da 3 e l’82% ai liberi. Le chiavi della regia degli uomini di coach Sacco, subentrato in corso d’opera a Zanchi, sono affidate al giovane veterano Andrea Traini, atleta classe 1992 prodotto dalle giovanili della Vuelle che, nel 2013, in concomitanza della partenza di Daniel Hackett in direzione Mens Sana Siena, disputò svariate presenze in a1, con un season high da 13 punti in 17 minuti contro la Virtus Roma di Gigi Datome. Oltre al già citato nativo di Loreto, vi sono anche Alessandro Procacci, ’94 ex Leonessa Brescia e Jesi e il diciottenne Luca Amorese, ex Roseto. Il ruolo di guardia è ricoperto dal sempreverde Dimitri “Doum” Lauwers, visto in terra d’abruzzi con la canotta di Teramo, in A1 nella stagione 2004/2005.

 Le ali piccole dei marchigiani sono Nicola Braida, ’97 nativo di Gorizia, Salvatore Forte, prodotto delle gloriose giovanili della Stella Azzurra Roma con un passato a Veroli e Omegna, Mattia Lacchè, proveniente dalla Vigor Basket Matelica e l’ex di giornata, Adam Sollazzo, amatissimo dai tifosi biancorossi per le sue indimenticabili gesta quali i 26 punti messi a segno a Roseto e il buzzer beater contro Tortona, in una gara casalinga fortemente vietata ai deboli di cuore. Nonostante queste grandi premesse, una stagione non di certo negativa, come testimoniano i 15,6 punti a gara, e il fatto che sia stato acquisito a stagione in corso per rimpiazzare l’atleta americano Shane Gibson, il suo impiego pare sia messo fortemente in discussione proprio in virtù dell’acquisto di Smith. Le ali grandi dei recanatesi sono Attilio Pierini, capitano portabandiera dei colori gialloblù, essendo a Recanati da ormai 13 anni, Obinna Rafael Nwokoye ’95 ex Martina Franca, Daniele Bonessio, prodotto delle giovanili della Virtus Roma ed ex Matera e Giacomo Maspero, giovane proveniente dal vivaio di Cantù. Concludono il roster i centri Giovanni Allodi, militante a Legnano nella prima parte di stagione e il dinamico Kenny Lawson Jr, lo scorso anno al Ironi Nahariya, nella massima stagione israeliana. L’ultimo citato, oltre ad un grande atletismo sotto canestro, possiede un tiro da tre a dir poco mortifero, dando la possibilità alla squadra di poter giocare anche il pick ‘n pop: in virtù di questo connubio a dir poco devastante, il giocatore non può che essere il top scorer della squadra, con 20,4 punti di media a gara e il giocatore più preciso nel pitturato (58% da 2). Dalla lunga distanza i cecchini della squadra sono Giovanni Allodi (50%) in 9:44 minuti di utilizzo e Giacomo Maspero (44%) in poco meno di 15 minuti a gara, mentre dalla lunetta Doum Lawers con l’84% è il giocatore con la mano più ferma. I rimbalzi sono senza ombra di dubbio materia di Lawson (10,4 a partita) e l’assistman della squadra è Adam Sollazzo (4,1 a partita).

 Per Chieti sarà senza alcun dubbio una partita ostica, nella quale dovrà cambiare faccia rispetto alla prestazione, eufemisticamente al di sotto delle aspettative, di Treviso, peggior partita stagionale. I Biancorossi dovranno disputare una solida prova difensiva, cercando maggiori sbocchi offensivi e cercando di imporre il proprio ritmo partita, limitando l’intensità che i leopardiani, volenti o nolenti, dovranno mettere in campo in tutte le restanti gare, per cercare di arrivare il più in alto possibile. I numerosi tifosi che giungeranno a Recanati grazie all’aiuto del Presidente Di Cosmo dovranno dare un grande aiuto alla squadra, sostenendo i propri colori nel migliore dei modi, per conquistare una vittoria che avrebbe il profumo di una salvezza quasi certa.

Ultima modifica: 2 novembre 2017

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