I primi sei mesi di vita dell’Asd Doogle



Chieti. Ecco arrivare il momento dei primi bilanci per l’A.S.D. Doogle, società giovane nata la scorsa estate e quest’anno alla sua prima esperienza nel Campionato di Serie D di Calcio a 5.

 Grandi sforzi sono stati fatti dalla dirigenza finora in circa sei mesi di vita della squadra, una dirigenza appassionata, ma novella del mondo dello sport e del calcio a 5 in particolare. Creare una realtà nuova sportiva a Bucchianico non è stato assolutamente semplice e fra mille difficoltà si è partiti però con grandissimo entusiasmo per un’avventura che appariva già all’inizio irta di difficoltà, ma allo stesso tempo stimolante per tutto lo staff ed il gruppo dei giocatori.

 Il Doogle ha da sempre una filosofia che antepone testa e cuore alle abilità tecniche. Anche la rosa, dunque, ha accolto ragazzi volenterosi, ma anche loro al debutto nel calcio a 5. La voglia di tutti si respirava sin dall’ormai lontano 2 settembre quando sull’erba del Campo Sportivo di Bucchianico si ritrovarono i dirigenti ed i giocatori per cominciare la preparazione precampionato. La prima grande difficoltà era in quel momento nel non poter usufruire del palazzetto dello sport polivalente della cittadina bucchianichese in quanto ancora in ristrutturazione, dunque ci si rivolse ad altre strutture sormontando questo problema.

 Primi allenamenti affrontati con passione, voglia e tanto cuore e … al debutto in campionato un insperato e ben augurante pareggio (un pirotecnico 7-7 ottenuto nei minuti finali) in trasferta contro l’accreditata formazione del Roccamontepiano. A volte però la volontà e l’entusiasmo nello sport non bastano a sopperire ad un’indubbia inesperienza tecnico-tattica che si cominciava a far sentire già nelle successive partite, ma comunque ancora due vittorie ed un pareggio in mezzo a qualche sconfitta lasciavano presagire un buon cammino in vista dei successivi impegni.

 La storia però cambiava improvvisamente e arrivavano così le prime sconfitte ad inficiare il clima di gioia ed ottimismo che si era respirato fino a quel momento. Si arrivava così al mercato di riparazione con il desiderio di apportare i giusti cambiamenti alla squadra per risalire la china e tornare ad ottenere buoni risultati e magari scalare anche la classifica. I primi grandi colpi per il Doogle si chiamavano Francesco Di Girolamo in prestito dal Civitella Casanova e Alessandro Sigismondi dal Montesilvano, due delle migliori promesse del futsal abruzzese. Salivano in questo modo le aspettative in vista del girone di ritorno, ma qualcosa invece non avrebbe girato per il verso giusto.

 “Forse per qualcuno sarebbe stato meglio non vincere le prime partite e montarsi la testa – precisa Mister Gabriele Zuccarini – o forse non tutti sono fatti per passare prima nel Purgatorio delle sconfitte e poi magari meritare la gloria delle vittorie. Vincere facile e senza fare sacrifici era pura illusione e forse qualcuno aveva smarrito troppo presto per strada la bella filosofia Doogle”.

 Fra lo stupore generale alcuni giocatori abbandonavano dunque il progetto Doogle, mentre per altri arrivavano infortuni e malanni di stagione, insomma un vero periodaccio che avrebbe sfiancato anche una squadra forte, figurarsi una al debutto assoluto in un campionato così impegnativo.

 In parallelo alle vicende sportive, fatte di altre brutte sconfitte purtroppo e di una classifica sempre più deficitaria, c’era da seguire l’evoluzione della gestione del palazzetto polivalente. Una gara pubblica di appalto in piena regola con il Doogle pronto a partecipare sobbarcandosi oneri economici non da poco pur di avere un impianto a disposizione nella sua cittadina per farne un luogo dello sport bucchianichese. Il Doogle presentava dunque un progetto bello e stimolante che includeva attività per i ragazzi meno fortunati, un campo di bocce per il divertimento dei meno giovani ed ovviamente tante innovazioni dal punto di vista logistico e funzionale per migliorare il palazzetto.

 Il bel progetto presentato ed i soli due punti su 100 di vantaggio riservato alle associazioni locali non bastavano e purtroppo alla fine si perdeva però la gara di appalto che veniva vinta da associazioni di paesi limitrofi con più esperienza e associati del neonato Doogle … una vera delusione per i giocatori e lo staff tecnico che però non si davano per vinti e continuavano ad andare avanti, convinti sempre più della buona fede e della filosofia adottata fino a quel momento.

 Le vicende sportive della squadra però continuavano a precipitare ulteriormente e … si giungeva ad un punto in cui guardarsi in faccia e capire dove si stesse sbagliando: troppe le sconfitte consecutive dure da mandare giù per una squadra partita per ben figurare e ritrovatasi nei bassifondi della classifica.

 “Speravamo di ben figurare fin dal questa prima stagione in serie D – continua Mister Zuccarini – e potevamo farcela, ma abbiamo scelto dall’inizio di anteporre il rispetto delle regole, delle persone, dello staff e degli sponsor ai risultati sportivi e questo è il prezzo da pagare.
Oggi restiamo in pochi, quelli che condividono le regole ed i valori di Doogle.

 Abbiamo recentemente aggiunto qualche nuova leva per sopperire ai giocatori persi per strada puntando dunque su qualche nome promettente del calcio a 5. Noi andremo avanti perché crediamo fermamente nel Doogle, puntiamo ora più che mai a cercare di risalire in classifica e magari costruire un gruppo in grado di vincere con sportività e rispetto anche in vista della prossima stagione agonistica, cercando ovviamente di concludere quella in corso nella maniera più dignitosa possibile”.

Ultima modifica: 2 novembre 2017

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