Il Pescara incanta a metà, la Ternana recupera: 3-3 all’Adriatico



Pescara (4-3-3): Fiorillo; Zampano, Fornasier, Perrotta, Crescenzi (83’ Mazzotta); Valzania, Carraro, Brugman; Mancuso (52’ Capone), Pettinari, Benali. A disposizione: Pigliacelli, Stendardo, Kanoute, Elizalde, Latte Lath, Cappelluzzo, Del Sole, Baez. Allenatore: Zdenek Zeman

Ternana (3-5-1-1) Plizzari; Valjent, Gasparetto, Signorini; Carretta, Varone, Paolucci, Defendi (12’ Favalli), Tiscione (69’ Finotto); Tremolada (78’ Vitiello); Montalto. A disposizione: Bleve, Angiulli, Candellone, Marino, Zanon, Bombagi, Bordin, Capitani, Franchini.  Allenatore: Sandro Pochesci (squalificato, sostituito da Coraggio).

Reti: 30’ e 91′ Valzania, 45’ Pettinari, 48’ Montalto, 57’ Tremolada (rig.), 74’ Valjent

Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone (Margana-Vecchi/De Tullio)

Espulsi: 56’ Perrotta, 76’ Signorini

Ammoniti: Valzania, Signorini, Gasparetto, Tiscione, Tremolada, Carraro

Con l’urgenza di tornare a vincere, il Pescara affronta la Ternana all’Adriatico con l’infermeria piena. Gli umbri si schierano con Tremolada alle spalle del tridente formato da Tiscione, Carretta e Montalto; Zeman può contare sul suo trio Pettinari-Mancuso-Benali, ma deve far esordire da titolare Valzania in mediana, causa grave infortunio di Palazzi.

Parte lesta la Ternana: Fiorillo deve intervenire dopo soli 20 secondi, a mano aperta sulla conclusione di Carretta, che punta il primo palo dopo lo sprint sulla sinistra. Nulla più di un tiro-cross rispetto all’occasionissima che capita al Pescara al 10’: Mancuso si aggiusta il destro sui 20 metri e spara un terra-aria, Plizzari riesce solo a respingere a due mani, sulla palla si fionda Mancuso che deve solo metterla dentro, e invece la calcia addosso al portiere ternano. Il Delfino sembra in partita e ci ripova all’11’: Pettinari vince rimpallo sul vertice destro dell’area, appoggia a Benali che gliela ridà, Crescenzi fa velo e ancora Pettinari va a puntare la porta, ma lo anticipa in presa bassa Plizzari. È il portiere il migliore tra le fere e al 20’ è ancora decisivo sul tiro a botta sicura di Benali: al libico arriva il diagonale di Valzania, stoppa e tira dal dischetto ma la manona si palesa a respingere. Gli ospiti si ridestano al 23’: Tiscione supera Fiorillo di testa su cross dal fondo di Carretta, altrettanto provvidenziale la schiena di Zampano, che devia proprio davanti al palo sinistro. I rossoverdi tornano alla conclusione al 26’: soluzione personale di Carretta, spostato sulla destra, buono il tiro defilato ma la sfera colpisce solo l’esterno della rete. I padroni di casa restano, però, i padroni del match e al 30’ passano in vantaggio: Pettinari si spinge sul fondo a destra, mette dentro a rimorchio per Valzania che controlla tra le maglie difensive e la mette all’angolino basso a sinistra. 1-0. Cinque minuti dopo, Pettinari confeziona un altro assist al bacio per Benali, ma Plizzari rimane gatto abile a in tutte le prese e arriva prima dell’inzuccata. Tra le mura dell’Adriatico, i biancazzurri si esprimo al meglio e i meccanismi di gioco migliorano col passare dei minuti: nel recupero del primo tempo arriva il raddoppio di Pettinari, abile a inserirsi alla perfezione per incornare sul traversone di Zampano, a sua volta lanciato sulla destra da uno scambio con lo stesso goleador. 2-0.

A sorpresa, la ripresa si apre con gli ospiti che accorciano subito al 48’: retroguardia di casa impreparata sul movimento di Tremolada, che serve Carretta che serve preciso Montalto sottoporta. 2-1. Il Pescara non accusa e risponde subito: Pettinari guadagna punizione appena fuori area al 51’, Brugman batte e centra la traversa. Zeman tiene alta la propensione offensiva e mette dentro Capone per Mancuso, opaco in giornata. Al boemo, però, butta male al 56’: da un rimbalzo fortunato, Tremolada riceve a campanile e gira il destro a volo, Perrotta si trova davanti a Fiorillo e, d’istinto, lo salva con un tocco di mano; espulsione e rigore, Tremolada dal dischetto, Fiorillo riesce a respingere ma il tiratore è un falco a ribadire in rete. 2-2. L’inferiorità numerica non sembra nuocere agli abruzzesi, piuttosto sono gli ospiti a spendere gialli tattici a profusione per contenerne le discese sulle corsie laterali. Plizzari, al 70’, torna a volare per opporsi al primo siluro di Capone dalla lunetta. Un’illusione che si infrange al 74’: cross dalla trequarti, torre di Montalto non contrastata dai difensori, palla a Valjent che anticipa anche Crescenzi e insacca da due metri. 2-3 e gara ribaltata. I numeri si riequilibrano due minuti dopo: secondo giallo per Signorini e seconda espulsione del match. Bisogna, però, aspettare il 91′ per vedere riequilibrato anche il risultato: Valzania raccoglie fuori area e scocca il destro, per un diagonale che si infila accanto al palo lontano. 3-3 definitivo.

Un Pescara che incanta solo a metà, illude e si lascia recuperare da una Ternana completamente schiacciata nel primo tempo. Il punto racimolato vale evidentemente poco rispetto ai due persi dalla squadra di Zeman, fischiata a fine gara. Il boemo guadagna altri grammi di fiducia dalla società, ma col Natale alle porte diventa sempre più critica la sua posizione.

Ultima modifica: 13 gennaio 2018

In questo articolo