Un grande Chieti Calcio Femminile vince in rimonta a Trani



Trani. La marcia del Chieti Calcio Femminile non conosce sosta: a Trani, su un campo difficile e contro una squadra forte e ben organizzata come l’Apulia, le neroverdi vanno in vantaggio, subiscono prima il pareggio e poi il sorpasso delle avversarie, ma con grande caparbietà riescono a rimontare e ribaltare la partita andando alla fine a vincere per 4-2 grazie alla doppietta di Vukcevic e alle reti delle sorelle Di Camillo.

Una prestazione maiuscola della squadra di mister Lello Di Camillo, in particolare nel secondo tempo: l’allenatore teatino può essere decisamente soddisfatto per la costante crescita della sua squadra da inizio stagione fino ad oggi. Il Chieti si presenterà dunque con il morale altissimo allo scontro diretto casalingo con il Grifone Gialloverde previsto domenica prossima. Al Comunale di Trani è andata in scena una partita bella e combattuta nella quale le due squadre si sono fronteggiate a viso aperto dando spettacolo di fronte ad un folto pubblico. L’Apulia si è confermata squadra ostica da affrontare e sicuramente chi andrà a giocare sul suo campo avrà da vendere cara la pelle per uscire con un risultato positivo come hanno fatto le neroverdi.

La cronaca del match si apre al 3′ con una punizione di Giulia Di Camillo che finisce a lato. Trani pericolosissimo al 5′: errore difensivo di Carmonsino, ne approfitta Borg che prova a sorprendere Balbi che però fa in tempo a rientrare fra i pali e bloccare. Al 17′ dubbio atterramento di Sgaramella in area neroverde, l’arbitro ferma però l’azione per fuorigioco fra le proteste del pubblico di casa. Grande occasione per il Chieti al 22′ con Vukcevic che su punizione colpisce in pieno l’incrocio dei pali. Al 37′ il Chieti passa in vantaggio con un gran gol della stessa Vukcevic che sorprende Di Bari con uno straordinario tiro a giro dal vertice dell’area. La squadra di casa reagisce subito allo svantaggio e al 42′, a seguito di una bella azione corale, va al tiro dal limite dell’area con Borg, ma Balbi si accartoccia e para a terra. Le pugliesi insistono e trovano il pareggio al 45′ con un’incredibile azione solitaria di Maknoun che si fa 40 metri di campo liberandosi di tutte le avversarie, arriva in area, scarta Balbi e deposita in rete. Il primo tempo si conclude dunque sull’1-1.

La ripresa si apre con la rete del vantaggio del Trani al 5′: sugli sviluppi di un angolo Ricci mette al centro, si avventa sul pallone Borg e mette in rete. Al quarto d’ora è Chabane a divorarsi la più facile delle occasioni quando da ottima posizione a centro area manda il pallone fuori fra lo stupore generale. Al 24′ Pica va in azione solitaria, si libera bene, ma conclude dal limite fra le braccia di Di Bari. Due minuti più tardi il Chieti pareggia meritatamente i conti: da un cross in area di Vukcevic nasce una mischia furibonda, tocco di Pica, risolve tutto un tocco di rapina di Giada Di Camillo. Al 32′ lancio in avanti di Antonsdottir per Vukcevic che appena entrata in area fredda Di Bari con un gran diagonale e porta il Chieti in vantaggio. Al 44′ contropiede del Chieti con Perna che manda però fuori. Allo scadere Pica viene atterrata in area e l’arbitro assegna il rigore, sul dischetto va Giulia Di Camillo che segna e porta a quattro le reti del Chieti. Le neroverdi festeggiano una vittoria importantissima che regala il secondo posto in solitaria.

TABELLINO DELLA GARA:
APULIA TRANI – CHIETI CALCIO FEMMINILE 2-4
Apulia Trani: Di Bari, De Marinis (35′ st Mariano), Chiapperini, Delvecchio, Spallucci, Riccio, Volpe, Chabane, Maknoun, Sgaramella, Borg. A disp.: Uchiyama, Manzi, Iorio, Diaferia, Laface, Ventura.
All.: Francesco Mannatrizio
Chieti: Balbi, Di Camillo Giada, Ferrazza, Benedetti, Vukcevic, Di Camillo Giulia, Gangemi (15′ st La Mattina), Carmosino, Perna, Antonsdottir, Pica. A disp. : Falcocchia, Giuliani, Coscia, Di Sebastiano.
All.: Lello Di Camillo
Arbitro: Ozzella di Benevento
Assistenti: Palmisano di Foggia e Ambasciati di Foggia
Marcatrici: 37′ pt Vukcevic (Ch), 45′ pt Maknoun (T), 5′ st Borg (T), 26′ st Di Camillo Giulia (Ch), 32′ st Vukcevic, 45′ st Di Camillo Giulia (Ch).
Ammonite: Di Camillo Giada e Vukcevic (Ch); Chiapperini (Tr).
Espulsa: Spallucci

INTERVISTE POST PARTITA:
GIADA DI CAMILLO: “Il mio gol è arrivato da una punizione laterale di Vukcevic, Pica ha toccato, ho seguito la traiettoria della palla e sono riuscita a mettere in rete. Questa rete ha un sapore importante perché eravamo sotto 2-1 ed ha riaperto la partita che poi siamo andate a vincere. Come dico sempre, ciò che conta maggiormente sono i tre punti e sono molto felice di aver contribuito concretamente a conquistarli. Sul 2-1 sinceramente ci siamo guardate e, dopo un paio di minuti di sconforto, ci siamo subito rimesse ad attaccare. La loro giocatrice è stata brava a segnare, ma noi siamo state allo stesso tempo poco furbe in quell’occasione. Nel secondo tempo siamo ripartite bene, il mister ci ha dato delle dritte stimolandoci a fare meglio rispetto agli ultimi dieci minuti del primo. In un momento positivo per noi loro sono passate in vantaggio, a quel punto ci siamo guardate pensando che c’era comunque tempo per recuperare il risultato e lo abbiamo fatto addirittura ribaltandolo. Abbiamo capito che dovevamo giocare palla a terra rimanendo unite facendo della squadra e del gruppo la nostra forza e siamo riuscite a vincere. Credo che questi risultati possono arrivare solo grazie ad una grande squadra intesa come grande gruppo. È proprio il gruppo che non fa perdere la testa in un momento particolarmente difficile nel quale all’avversario magari riesce di passare in vantaggio: puoi avere giocatrici forti a livello individuale che però non riescono a fare ciò che noi stiamo ottenendo come gruppo. Abbiamo affrontato tre trasferte durissime su campi come Catania, Napoli e Trani: fare risultato non è facile, ci sono tifoserie anche focose, si sente che sei fuori casa. È fondamentale l’unione fra le giocatrici in questi casi. Ci tengo a sottolineare che il mister ha indovinato il cambio nel secondo tempo facendo entrare Samantha La Mattina: è entrata come una leonessa in campo, grande prestazione la sua a dimostrazione che anche chi entra dalla panchina si fa trovare sempre pronta. L’ho vista molto bene: eravamo stanche, è stata una forza fresca per noi, ha recuperato tanti palloni entrando col piglio giusto nel match, senza ovviamente nulla togliere a chi era in campo prima di lei. Questo è lo spirito di squadra: non contano solo le undici iniziali, ma anche chi fa il suo ingresso dalla panchina e sa dare il massimo, per noi questo può essere un’arma in più”.

MARIJA VUKCEVIC: “Sono felice di avere segnato dando il mio contributo alla squadra. Parlando dei miei gol, di solito in quelle occasioni cerco di stoppare il pallone e magari fare una finta, invece ho accolto il consiglio del mister di essere più finalizzatrice, concreta e pratica. Durante il riscaldamento ero molto determinata a farlo e ci sono riuscita: in entrambi i gol ho tirato di prima ed ho fatto bene. Sono contenta sia per me che per la squadra perché partita dopo partita stiamo crescendo con un bel mix di molte giovani e noi esperte. Di solito non guardo la classifica, ma sono abituata a guardare la squadra che fa tanti sacrifici e cresce sempre più. Io, dopo due settimane fuori a causa di una squalifica ingiusta, sono tornata. Ho subito contro il Trani una gomitata in piena pancia, l’arbitro però non ha fischiato, senza voler fare polemiche ovviamente. Sul 2-1 per loro sinceramente non ho avuto paura, ci siamo dette insieme che dovevamo essere più furbe di loro e siamo riuscite a ribaltare il risultato. Non lo faccio mai, ma voglio stavolta spendere due parole per il nostro capitano Giada di Camillo: sono felice che un capitano segni. Lei è un difensore e riesce a segnare gol importanti dunque le faccio i miei complimenti. Ci sta dando una grande mano non solo però segnando, ma anche durante la settimana perché è sempre a disposizione di tutte, sta facendo il suo dovere da capitano e lo assicuro io che sono capitano nella mia nazionale, so cosa bisogna fare e lei lo sta facendo alla grande. Noi con un po’ più di esperienza avremmo potuto evitare il gol clamoroso di Maknoun, l’hanno lasciata andare ed è fuggita. Quella rete però ci ha dato la giusta carica: a volte ci serve subire per reagire, però per me sarebbe meglio chiudere prima le partite senza soffrire anche se si vince ribaltando il risultato è ancora più bello ovviamente. Dedico le mie reti alle mie compagne di squadra che ci hanno sempre creduto in noi che giochiamo in attacco. Faccio i complimenti alla mia compagna di reparto, Pica, che, nonostante non stia andando a segno spessissimo, sta lavorando benissimo, io credo molto in lei”.

Ultima modifica: 13 gennaio 2018

In questo articolo