Teramo. Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Teramo il quale, con i tre punti odierni, brinda al secondo gradino del podio, piazzamento d’onore che permetterà all’undici di Cifaldi di poter affrontare la prima fase dei play-off dinanzi al proprio pubblico e potendo contare su due risultati utili: un vantaggio notevole, che Arcamone e compagni potrebbero sfruttare già nella semifinale di domenica prossima contro la Jesina.
Nessun riposo, quindi, per i biancorossi protagonisti contro la Civitanovese di un match piacevole nonostante i ritmi di fine stagione: dopo una prima mezz’ora dominata in lungo ed in largo dal Diavolo, infatti, il ritorno dei marchigiani ha mantenuto viva la gara almeno fino al momento in cui Eugenio Bontà ha siglato il 3-1 finale. La principale novità rispetto alla gara del Riviera delle Palme non è rappresentata tanto da Giuseppe Gambino (che pure è titolare, al posto di Borgogni) ma dal differente approccio che il Teramo ha con la gara: la Civitanovese ha la testa alle prossime vacanze, mentre i biancorossi scendono in campo decisi a blindare anzitempo il secondo posto. All’undici di Cifaldi, quindi, bastano pochi affondi per trovare la via della rete per ben due volte: al 9’ è Gabrieli a deviare in gol l’angolo di Colacioppo (maldestra uscita di Paniccià), mentre al 15’ è la testa di Arcamone a gonfiare il sacco su invito di Scartozzi. “Vogliamo onorare fino in fondo il campionato”, il diktat della settimana (e la voglia di evitare brutte figure) spinge mister Morganti a rivedere immediatamente le scelte operate nel pre-gara: fuori Koutouan, inconsistente nel 4-2-3-1 iniziale, dentro Kulli con il conseguente passaggio al più classico 4-4-2. La mossa porta i suoi frutti perché i marchigiani, pur palesando qualche disattenzione di troppo in fase difensiva (Gambino vicinissimo al tris al 27’: colpo di testa fuori di poco), dimostrano di essere molto più propositivi in avanti. Il primo a provarci è Bordi (diagonale fuori di poco, al 24’) ma il più pericoloso dei suoi è il centravanti Buonaventura, sempre bravo a far valere la propria prestanza atletica al cospetto della difesa biancorossa. La punta rossoblù, infatti, prima accorcia le distanze realizzando un calcio di rigore che lui stesso si era procurato (ingenuo fallo di Lenart, al 36’), poi timbra la parte superiore della traversa con una gran conclusione dai venticinque metri (al 44’). La seconda frazione si apre sulla stessa falsariga della prima: i due undici, infatti, giocano a viso aperto e creano diverse occasioni da rete, complici difese troppo distratte e ritmi di gioco non entusiasmanti. Colacioppo e Gambino da una parte, Osagiede e Noschese dall’altra, vanno vicini a trovare la marcatura: clamorosa, in particolare, è la chance fallita dall’esterno marchigiano il quale, solissimo, spreca incredibilmente il lancio in profondità di Mandorino (al 72’). Con il passare dei minuti la Civitanovese prova a guastare i piani dei biancorossi i quali, memori di quanto avvenuto a proprio vantaggio contro la Samb, capiscono che è il momento di chiudere i conti: al 77’ sul colpo di testa ravvicinato di Borgogni è strepitoso Paniccià che, però, all’85’ nulla può sulla conclusione sottomisura di Bontà.
TERAMO-CIVITANOVESE 3-1
MARCATORI: 9’Gabrieli (T), 15’Arcamone (T), 36’r Buonaventura (C), 85’Bontà (T)
TERAMO: Farò, Lenart, D‘Eustacchio, Scartozzi, Gabrieli, Gattari, Costa Ferreira (60‘Bontà), Colacioppo, Arcamone (67‘Borgogni), Borrelli (84‘Bolzan), Gambino. A disp: Di Giandomenico, Ianni, De Lucia, Orta. All: Cifaldi
CIVITANOVESE: Paniccià, Tidei, Bordi, Serrapica, Marotta, Orlando, Koutouan (22‘Kulli, 59‘Osagiede), Rachini (73‘Natalini), Buonaventura, Mandorino, Noschese. A disp: Nunziata, Cucco, Genoese, Lazzarini. All: Morganti
ARBITRO: Giuseppe Strippoli di Bari (Granturco di Roma2/Menicocci di Albano Laziale)
NOTE: Ammoniti Borrelli nel Teramo, Mandorino nella Civitanovese. Angoli 3-3. Rec 1‘+4‘. Spettatori un migliaio circa.
Francesco Graduato






















