Alba Adriatica. L’Alba Adriatica (Eccellenza) non si arrende, incassa con malcelata amarezza la decisione della commissione disciplinare (che ha confermato lo 0-3 nel derby con il Martinsicuro dello scorso 15 gennaio) e si appresta ad impugnare il provvedimento davanti all’alta corte di giustizia sportiva. E’ questa la volontà, riassunta in un comunicato, espressa dalla società rossoverde, che al di là delle implicazioni che i tre punti avrebbero potuto avere nell’economia del campionato, vuole andare fino in fondo alla vicenda.
“ Prendiamo atto della decisione della commissione disciplinare” si legge nella nota, “ ma non ne condividiamo le conclusioni e le motivazioni, ragione per la quale ci riserviamo di ricorrere all’Alta Corte di Giustizia, allo scopo di tutelare i propri principi, i sacrifici dei propri tesserati e la passione che li contraddistingue per lo sport e il far play”. La delusione della dirigenza dell’Alba Adriatica, per l’esito della vicenda, si misura anche in una citazione allegata al comunicato stampa, che altro non è che la definizione di far play scaturita dalla conferenza dei ministri europei dello sport (maggio ’92).






















