Sant’Egidio alla Vibrata. Il massimo risultato col minimo sforzo. Alla capolista del girone F di Serie D bastano un paio di lampi per piegare la resistenza di una Santegidiese tanto aggressiva quanto evanescente: Borrelli-Arcamone, sono questi i marcatori che consentono al Diavolo di tenere a debita distanza la Sambenedettese, uscita vincitrice dal derby fratricida contro l‘Ancona.
La terribile costanza dei biancorossi opposta alla veemente rimonta dei rossoblù: se le restanti giornate del campionato si svilupperanno attorno ad un leitmotiv quanto mai appassionante, sul calendario delle rispettive tifoserie il giorno della scontro diretto (19 febbraio) è già cerchiato in rosso. Quelli saranno i novanta minuti più importanti della stagione, è vero, ma prima di pensare al big match del Comunale deve ancora passare troppa acqua sotto i rispettivi ponti…meglio concentrarsi, perciò, sulla prestazione pratica con la quale l’undici di mister Cappellacci viola il terreno di gioco vibratiano. Partita bruttina, diciamolo subito, poco spettacolo e tanto agonismo soprattutto nella prima frazione, durante la quale la squadra di mister Fontana si fa preferire grazie alla propria capacità di inaridire le fonti di gioco avversarie. Se almeno inizialmente il pressing e la corsa permettono ai padroni di casa di annullare facilmente il gap tecnico, lo stesso non accade quando è il momento di presentarsi dalle parti di Serraiocco: l’assenza di un uomo della stazza di Ragatzu (dirottato in panchina) si fa decisamente sentire così là davanti i pesi piuma Allegretti e Cremona fanno quel che possono al cospetto dei marcantoni Speranza e Ferrani. Il risultato? L’unico a rendersi pericoloso, peraltro sugli sviluppi di un corner, è l’impreciso Sosi (14’). Sull’altra sponda le cose non vanno certamente meglio. Vitone è un faro spento, Masini e Bucchi non ne beccano una così il buon Ciampi, di professione terzino con licenza di offendere, decide di fare tutto da solo: la botta dell’esterno, però, viene respinta in tuffo plastico dall‘estremo di casa (5‘). Se il primo tempo è avaro di cenni di cronaca, la ripresa inizia subito con l’episodio che segna l’andamento dell’incontro: punizione dai venti metri di Borrelli, sulla battuta tesa nessun giocatore devia la palla che si insacca a mezz’altezza alle spalle di Ripa. Disattenzione del portiere o semplice sfortuna? Pur dividendosi in fazioni, i cronisti sono costretti a registrare lo 0-1, un gol che fa emergere in maniera lampante la pochezza della reazione santegidiese.
SANTEGIDIESE-TERAMO 0-2
MARCATORI: 52’Borrelli, 84’Arcamone
SANTEGIDIESE: Ripa, T.Bizzarri (76‘S.Bizzarri), Montanari, Censori, Sosi, Lonardo, D’Amore, La Vista, Cremona (60‘Ragatzu), Palma, Allegretti (67‘Iommarini). A disp: Palmieri, Coccia, Brandozzi, Pietrucci. All: Fontana
TERAMO: Serraiocco, Ciampi, Chovet, Valentini, Ferrani, Speranza, Borrelli (80‘Traini), Vitone, Bucchi, Masini (80‘Arcamone), Petrella (72‘Ekani). A disp: Cappa, Tommaselli, Filipponi, Laboragine. All: Cappellacci
ARBITRO: Carlo Amoroso di Paola (Manco di Vibo Valentia/Maiorano di Rossano)
NOTE: Ammoniti Sosi, Censori, Ragatzu nella Santegidiese, Borrelli, Valentini, Bucchi, Arcamone nel Teramo. Angoli 5-3 per la Santegidiese. Rec 1‘+4‘. Spettatori un migliaio circa, di cui 360 provenienti da Teramo.
Francesco Graduato






















