Teramo. Se il mercoledì di Coppa aveva restituito un Diavolo abulico e sottotono, in campionato i tre punti in palio rivitalizzano Arcamone e soci i quali, grazie ad un secondo tempo straripante, schiantano la Santegidiese con il punteggio di 3-1 e si accomodano sul gradino più alto della classifica, seppur in condominio con altre tre formazioni. Sette punti in appena tre gare disputate: un bottino notevole per gli uomini del patron Campitelli, soprattutto considerando che il valore di Civitanovese, Isernia e Santegidiese è noto da tempo.
Mister Cappellacci, costretto a rinunciare all’infortunato Speranza, conferma lo stesso undici del “Mario Lancellotta” mentre il tecnico giallorosso Fontana presenta tre novità di formazione rispetto alla sfortunata sconfitta contro l’Atletico Trivento: se Dario Casali rileva lo squalificato Censori, Bonaiuti e Patti lasciano il posto a Stefano e Tonino Bizzarri. Quest’ultimo, però, già in avvio dimostra che, nonostante cambino i protagonisti, le disattenzioni difensive restano sempre le stesse: Laboragine non sa approfittare del regalo, sparacchiando fuori l’occasione del vantaggio (2’). La Santegidiese è rigorosa nell’applicare i dettami tattici voluti dal proprio tecnico, fuorigioco sistematico e veloci contropiedi orchestrati sull’asse Rizzi-La Vista: su uno di questi tentativi, Cialdini in uscita disperata evita ogni problema (8‘). La gara però la fa il Teramo: il possesso di palla è ottimo anche se qualche imprecisione di troppo non permette di creare occasioni chiarissime da gol. I tentativi di Petrella (21’) e De Fabritiis (22’) fanno scattare l’allarme giallorosso, ma non l‘esultanza degli oltre duemila del Comunale. I vibratiani capiscono il pericolo e avanzano il proprio baricentro: T.Bizzarri non inquadra la porta sugli sviluppi di un corner (43’), il servizio di Montanari assiste la realizzazione di Rizzi pescato in posizione irregolare dal guardalinee (45‘). Mister Fontana protesta ma il punteggio di 0-0 non subisce cambiamenti. A posteriori questo resterà l’ultimo vero tentativo ospite verso la porta di Cialdini. Nella ripresa, infatti, il Diavolo sale in cattedra grazie alle giocate di un sontuoso Petrella: quattro giri di lancette, pallone ad illuminare l’argentino Arcamone il quale, con un cucchiaio sul portiere in uscita, deposita in fondo al sacco. Tutto qui? Certo che no! Doppio dribbling e tiro a giro sul palo opposto ad imitare il più famoso "Pinturicchio" Del Piero, l'invenzione fantasmagorica del fantasista peligno scuote i legni santegidiesi (53’) e i cuori biancorossi, pronti ad esaltarsi di nuovo per il raddoppio siglato al 56’ da Masini con una precisa incornata su cross di De Fabritiis. Il derby prende definitivamente la via del capoluogo dieci minuti dopo: Laboragine apre per Petrella (sempre lui!), fin troppo altruista nel premiare Arcamone per il più facile dei gol a porta vuota (78’).
TERAMO-SANTEGIDIESE 3-1
MARCATORI: 49’Arcamone (T), 56’Masini (T), 78’Arcamone (T), 93’Galli (S)
TERAMO: Cialdini, De Fabritiis, Tommaselli, Valentini, Calabuig, Ferrani, Laboragine (86‘Berra), Vitone, Arcamone, Masini (92‘Chovet), Petrella (83‘Ekani). A disp: Pompei, Filipponi, Traini, Lazzarini. All: Cappellacci
SANTEGIDIESE: Ciccanti, Difino (54‘Palma), S.Bizzarri, Monticciolo (61‘D‘Amore), T.Bizzarri, Sosi, Rizzi (70‘Coccia), D.Casali, Galli, La Vista, Montanari. A disp: Palmieri, Pietrucci, D’Ippolito, M.Casali. All: Fontana
ARBITRO: Stefano Viola di Bari (Lanetti di Bari/Pirro di Foggia)
NOTE: Ammoniti T.Bizzarri, Monticciolo, S.Bizzarri nella Santegidiese. Angoli 10-7 per il Teramo. Rec 1‘+4‘. Spettatori 2500 circa di cui 300 provenienti da Sant‘Egidio alla Vibrata.
Francesco Graduato






















