Teramo. Appena settantadue ore dopo aver espresso la volontà di presentare la domanda di ripescaggio, il patron Campitelli fa clamorosamente dietrofront: le richieste economiche della Lega (NdR: fideiussione a fondo perduto di 300mila euro) sono troppo onerose per la società di Via Oberdan, che così ha ufficialmente rinunciato ad usufruire della “finestra” dei ripescaggi.
A meno di (improbabili) colpi di scena, quindi, il Teramo si appresterà a vivere il suo secondo campionato consecutivo in Serie D. Con quali obiettivi? La certezza, al momento, è una sola: si allestirà un organico importante in grado di lottare per un torneo di vertice. I punti interrogativi, però, sono ancora molti: chi dovrà costruire la rosa del nuovo Diavolo? E chi sarà il condottiero dalla panchina? Nodi da sciogliere in breve tempo, perché le altre pretendenti alla vittoria finale non stanno di certo a guardare…
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Francesco Graduato






















