Giulianova. Ha esordito con una bella vittoria e ha dimostrato soprattutto di avere carattere, quel carattere che forse era mancato alla squadra perché qualcuno non sapeva trasmettere cattiveria agonistica, perché non sapeva tirargliela fuori. Nonostante lo svantaggio, il Giulianova targato Pino Di Meo ha saputo reagire.
"Io sono così, un sanguigno", afferma negli spogliatoi il nuovo allenatore del Giulianova, "ho chiesto ai ragazzi di crederci, di tirare fuori la cattiveria agonistica. Questa non è una squadra morta. Io in pochi giorni non potevo certo fare miracoli. Però i giocatori li conoscevo e so che possono dare di più. Per quanto riguarda la gara, sapevo che potevamo farcela. Ho inserito anche Torbidone nella ripresa affidandogli il compito di trequartista. Il ragazzo ha fatto molto bene. Ho visto una squadra reattiva e grintosa". La giusta grinta, quella grinta che ha sempre caratterizzato il Giulianova negli anni passati ma che è incredibilmente mancata quest'anno. Intanto Di Meo aspetta rinforzi. Per il centrocampo è fatta per Suriano, ex Pro Vasto.
Per quanto riguarda i rinforzi, al Fadini c'era Federico Del Grosso, difensore con caratteristiche anche da mediano. Potrebbe essere lui il terzo tassello per rinforzare l'organico. Insomma, dopo gli errori della scorsa estate in sede di programmazione, finalmente stanno per arrivare le soluzioni per mettere riparo ad una situazione sino a pochi giorni fa drammatiche. Intanto, il presidente Dario D'Agostino martedì si incontrerà con gli imprenditori giuliesi che hanno manifestato la volontà di collaborare per salvare le sorti del calcio giuliese. E chissà che non sia un primo passo verso la costituzione di una società più solida che possa quanto prima far tornare a sognare i tifosi giallorossi che oggi hanno sì contestato il massimo dirigente del sodalizio giuliese, ma poi hanno applaudito la squadra per una vittoria importantissima. E la Villacidrese ora è scivolata a meno 5.
Lino Nazionale






















