Teramo. Un successo risicato nel punteggio, che fotografa solo in parte lo sviluppo della gara, ma sicuramente limpido. Il San Nicolò torna a vincere, dopo un mese di astinenza e lo fa in maniera meritata contro il Luco Canistro, squadra che conclude una sola volta in porta, anche se in maniera pericolosa, durante tutto lo sviluppo della contesa. Al di là del modo con il quale si sviluppa la partita, la cosa più importante della giornata sono sopratutto i tre punti incassati dai biancazzurri, al sesto risultato utile di fila, che toccano quota 30 in classifica e risalgono al sesto posto in classifica. A decidere la partita ci pensa Galli, che nella fase iniziale, si guadagna e poi si trasforma un rigore. Rispetto alla partita di Atessa, Calabrese propone tre novità in formazione, Marziani e i rientranti Colacioppo e Ferraioli. Promutico, tecnico ospite, invece, presenta una squadra con diversi under per via di alcune defezioni. La partita è molto bloccata sul piano tattico e i ritmi sono tutt'altro che sostenuti. In ogni caso il confronto viene indirizzato dall'episodio che alla fine risulterà decisivo. E' l'undicesimo quando Arce crossa dalla destra, la difesa ospite si fa trovare impreparata e Galli, tutto solo, controlla e prova ad eludere Nutricato che lo stende.
Il rigore è solare. Ed è lo stesso attaccante di casa a trasformare con grande lucidità dagli indici metri. Il gol del San Nicolò ha l'effetto, tangibile, di addormentare ancora di più la gara, anche perchè gli ospiti, in fase di palleggio, ci mettono tanta buona volontà, ma sono impalpabili nella fase di finalizzazione. I rovetani si vedono per la prima volta con una rasoiata di Pettini della distanza. Il San Nicolò, di contro, quando accelera crea sempre qualcosa di interessante: meriterebbe ben altra sorte la staffilata di Arce, al 32', che timbra in pieno la traversa. Prima del riposo Sebartoli crea scompiglio sull'out di sinistra, provvidenziale la diagonale difensiva di Mottola, mentre è lo stesso difensore di casa, poco dopo, a protestare per un tocco di mano in area. Calabrese, al rientro in campo, presenta la novità Clementoni per Colacioppo. Ed è subito lo stesso centrocampista dopo 120' a sfiorare il raddoppio con una bella esecuzione balistica: Nutricato si distende e tocca di quel tanto per spingere la sfera sul palo. I biancazzurri mostrano ben altro nerbo e sono decisamente più presenti in fase offensiva. Ottimo l'inserimento di Di Paolantonio che entra in area da destra, ma pervaso da un eccesso di altruismo, rinuncia alla conclusione e la difesa libera. Spreca la palla del raddoppio anche Costantino, al 23' che si apre bene lo spazio ma conclude alto. Dopo aver sciupato tanto, ci sta anche che il Luco Canistro, mai pericoloso nella ripresa, prenda coraggio. Per poco Berardi al 43' non confeziona la più classica delle beffe: la conclusione del capitano rovetano incoccia la base del palo. Passato lo spavento. Il San Nicolò, prima della fine sfiora ancora il raddoppio, con Costantino, irresistibile come al solito nell'accelerazione, ma impreciso nella conclusione. Ma poco importa. I biancazzurri incassano il prezioso dividendo e salgono a quota 30 in classifica.