Alba Adriatica. Operazione “Alba Orientale”, tra gli indagati figura anche il nome dell’assessore al turismo Pierluigi Marziale. La voce circolava in città da settimane, subito dopo l'avvio dell’operazione che ha scoperchiato il pentolone dei permessi facili ai cinesi, ora però c’è un atto della procura che conferma tutto.
Tra i tanti indagati finiti nel mirino degli inquirenti (in totale ne sarebbero circa 80), c’è anche l’assessore esterno della giunta comunale di Alba, Pierluigi Marziale (Udc). L’amministratore comunale è accusato di concorso in violazione della legge sull’immigrazione (al pari di altri nominativi iscritti nel registro degli indagati, con una posizione sicuramente marginale rispetto a coloro per i quali la pubblica accusa ha chiesto, ed ottenuto, a novembre una misura cautelare), perché secondo quanto ricostruito dalla procura, sarebbe il legale rappresentante di un appartamento, che poi sarebbe stato messo a disposizione da un’agenzia immobiliare ad un cittadino extracomunitario (di nazionalità cinese). Alloggio che poi costituisce uno dei requisiti necessari, previsti dalle normative, per ottenere la residenza, il permesso di soggiorno e i successivi ed eventuali ricongiungimenti familiari.






















