Giulianova. E' stato eseguito oggi alle 14, dopo che la Corte d'Appello dell'Aquila aveva rigettato la richiesta di sospensiva presentata dall'avvocato Vincenzo Di Nanna, lo sfratto alla famiglia di Achille Di Rocco che occupava l'appartamento al primo piano degli alloggi popolari di via Lombardi, nel quartiere Annunziata.
La decisione era stata presa dal sindaco Francesco Mastromauro che aveva fatta sua l'analoga richiesta avanzata dal capitano dei Carabinieri, Luigi Dellegrazie e supportata da un corposo dossier, dopo due sentenze definitive per spaccio di droga a carico del Di Rocco, ora in carcere a Teramo.
Nella mattina di oggi l’ufficiale giudiziario del Tribunale di Teramo, sezione distaccata di Giulianova, in piena e completa collaborazione con i Carabinieri della Compagnia di Giulianova ha dato esecuzione all’ordine di resa dell’appartamento popolare disposto dal Giudice, Federico RIA. a fine settembre scorso.
Le operazioni hanno avuto inizio questa mattina alle ore 09,00 quando il Luogotente Antonio Longo insieme all’ufficiale giudiziario hanno bussato alla porta dell'abitazione di Achille Di Rocco. L'avvocato Vincenzo Di Nanna si sarebbe opposto dapprima sottoponendo alle forze dell'ordine il caso della moglia di Achille Di Rocco, Pasqualina Spinelli, sottoposta all'obbligo di soggiorno a Giulianova.
“Oggi la legalità è stata finalmente ripristinata in un quartiere (ndr, Annunziata) che da sempre soffre le problematiche di una difficile integrazione tra la popolazione ed quelle famiglie oramai stanziali di etnia rom”. È il commento deli carabinieri di Giulianova.
“E' stata ripristinata la legalità” dichiara il sindaco, “obiettivo che, insieme con la linea dura portata avanti da questa amministrazione, costituisce uno dei punti qualificanti del programma Giulianova 2020. Vorrei in proposito ricordare che dal mio insediamento sono state oltre una dozzina le ordinanze di sgombero a carico di soggetti occupanti alloggi popolari ma privi dei titoli. Un'azione forte e incisiva, la nostra, mancata per decenni e che ci è stata anche riconosciuta, in termini assai positivi, dal giudice Federico Ria. Ora sono stato immesso nel possesso dell'appartamento, che verrà destinato a chi ne ha davvero bisogno e rispetta la legge”.






























Commenti
hai agito bene, e hai fatto bene, continua così!..
Ma spero che la collocazione della struttura alberghiera cittadina.....non gliela stai pagando con i soldi del comune, altrimenti hai sprecato solo il fiato per fare propaganda politica.
e te lo dico come collega e non come cittadino, visto che mi sono astenuto dal votare.
l unico problema e" dove andra questa gente ora?
sicuramente da qualche altra parte, la questione non e" risolto per niente, magari andranno alla rocca!!!
Perche non si cerca di fare una politica per cercare di far integrare questa gente in un modo o nell altro(anche a livello nazionale o europeo)
la sola repressione non risolve il problema, lo sappiamo bene a Giulianova...Inoltre anche davanti al fadini a suo tempo fu sgomberata una famiglia di nomadi, e ora quella casa e" chiusa da anni!!!
nn capisco perche" questi beni nn vengano ridati alla comunita" o ad altra gente che ne ha bisogno
E' vero che chi è causa del suo mal pianga se stesso, ma prendiamo sul serio la vicenda! Achille non è uno stinco di santo, ma non è uno di quei rRom che fanno casino, come non lo fa la sua prole. E' vero che i suoi proventi vengono prevalentemente da attività illecite ma a Giulianova un buon 15% della popolazione vive di questo. Per non parlare di chi delinque "legalmente". Allora cosa facciamo? Togliamo le case a tutti questi? Bisognerebbe diminuire la delinquenza.
E Lei in prima persona si dovrebbe implicare maggiormente perchè questo riesca.