Pineto. Nuovo sequestro del Corpo forestale dello stato di Atri, codiuvati dalla Polizia Municipale a contrada Cannnuccia a Pineto. I sigilli sono scattati per un capanannone all’interno dell’area meglio conosciuta come zona Pip (Piano per gli insediamenti produttivi).
Il capannone, sequestrato per violazione delle normative ambientali e abuso edilizio, si trova a pochi metri dall’impianto di inerti che ha dato il via alla lunga serie di sequestri nella zona. “Come era facile intuire la raffica di sequestri sul nostro territorio comunale prosegue inarrestabile, con quello di ieri siamo arrivati a 5 in un solo mese”. A denunciarlo Luca Di Pietrantonio, vicepresidente del consiglio comunale.
“E’ veramente vergognoso - ha spiegato Di Pietrantonio - che la nostra cittadina sia alla ribalta della cronaca regionale per abusi edilizi, violazioni ambientali e perpetrazione di molteplici vari, è diventata consuetudine aprire il giornale ed apprendere di nuovi sequestri di aree e strutture fuori-legge”. Per l’opposizione il sindaco Luciano Monticelli deve spiegare alla cittadinanza quello che sta accadendo: “Dove è finita la tanto decantata democrazia partecipativa? - si chiede Di Pietrantonio - Se non fosse stato per l’opposizione che ha richiesto, in via immediata ed urgente, un Consiglio Comunale, ove il Sindaco sarà chiamato a riferire su questa emergenza ambientale, Monticelli sarebbe di certo rimasto reticente ed avrebbe continuato a far finta di nulla, magari sperando di distogliere l’attenzione dei cittadini, con i progetti dell’ACA o, magari, con i Mondiali di Fisarmonica del 2011. E’ del tutto paradossale che l’unica, e peraltro, inverosimile giustificazione resa da Monticelli, in 40 giorni, sia quella che la stessa amministrazione stia disponendo i controlli, perché tiene a che il nostro territorio non venga degradato, sottolineando che in zona PIP vi è stata una variante nel 2002, cioè quando lo stesso Monticelli non era Sindaco.






















