Alba Adriatica. Le macchine lussuose richiamano la curiosità di tanti, tra turisti e residenti, alcuni dei quali decisamente sorpresi, si chiedono chi possa celarsi dietro a quel corteo di sceicchi e odalische che arrivano dal mare. Poi le limousine si mettono in marcia, tra due ali di folla, dallo chalet al Faro verso la Rotonda Nilo, dove si materializzano un altro corteo di auto, da dove scendono militari in divisa sotto un imponente servizio d’ordine. Non è uno scherzo ma una vera e propria rappresentazione scenica, oramai diventata abitudine ad Alba Adriatica, che anima una serata dove si incontrano l’oramai famoso sceicco del Burlei, improponibile sultanato arabo, e il generale della sconosciuta isola equatoriale di Nari.
Ad accogliere le due delegazioni c’è un assessore del Comune di Alba Adriatica, Gabriele Viviani, l’unica figura reale di un esercito di quasi 120 figuranti che ripropongono con successo la visita dello sceicco, evento nato dalla goliardia di alcuni albensi (oltre a Viviani, l’iniziativa è stata curata da Bruno Di Giandomenico, con gli amici della traversata e Artabano Forcellese, con la supervisione del regista Mauro Capece).






















