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Alba Adriatica, caso Di Felice: anche il Pd chiede un passo indietro

alba_adriatica_comuneAlba Adriatica. La posizione del Pd è chiara e in sintonia con gli indirizzi fondativi del partito: la permanenza nell’esecutivo dell’assessore Cesare Di Felice (condannato ad un anno, con pena sospesa, per la vicenda del protocollo violato) non è opportuna. Opportuno, invece, sarebbe che lo stesso amministratore facesse un passo indietro, almeno in questa fase.

E’ questo il succo del vertice che si è svolto nella sede del Pd di Alba Adriatica, riunione convocata proprio per fare il punto della situazione dopo che l’incidente giudiziario occorso all’assessore alla sicurezza è stato reso pubblico. Sul piano politico il messaggio che arriva dalla riunione, indetta dal segretario Tiziano Cimini, alla quale hanno preso parte sia gli amministratori civici in quota Pd (tra i quali il sindaco Franchino Giovannelli), e i rappresentanti in Regione (Peppino Di Luca) e Provincia (Piero Pulcini), è piuttosto esplicito: la situazione di imbarazzo prodotta dalla condanna dell’assessore Di Felice, anche per il modo con il quale la vicenda è stata gestita, impone che lo stesso amministratore (ora indipendente) faccia un passo indietro. La posizione del partito non è molto dissimile da quella che anche le altre forze politiche della cittadina (Pdl e le altre forze del centrosinistra) hanno espresso negli ultimi giorni. L’operatività, però, potrebbe seguire altri percorsi, sia perché Di Felice non è certo tesserato con i Democratici e sia perché bisognerà vedere in che modo il gruppo di maggioranza (una importante riunione è stata convocata per domani sera) deciderà in che maniera porsi di fronte a questa situazione.

Sulla tematica non sono stati diffusi né documenti e né comunicati e quella del Pd, al momento, è una posizione, che non ha certo i crismi dell’imposizione. La stessa situazione, comunque, appare in evoluzione.  Lo stesso sindaco oggi, durante un’intervista all’emittente Teleponte, pur ricordando la necessità di tutelare il principio della presunzione di innocenza del componente dell’esecutivo fino al giudizio definitivo, ha aggiunto che è in corso una riflessione, sia in seno al partito che alla stessa maggioranza di centrosinistra, per verificare che linea seguire sulla vicenda. Un passaggio importante, in questa ottica, potrebbe essere segnato dal vertice di maggioranza previsto per domani sera in municipio. Alcuni amministratori, come emerso durante la riunione nel partito, non hanno gradito il modo con il quale la vicenda è stata gestita e ricomporre tensioni e malumori, anche in ottica futura, appare un obiettivo prioritario. Molto dipenderà anche da quelle che saranno le decisioni che saranno assunte dal sindaco.

 

 

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