Alba Adriatica. Dal Pdl e dai partiti del centrosinistra che non appoggiano la maggioranza, arriva un coro unanime: l’assessore alla sicurezza, condannato in primo grado per la vicenda del protocollo violato, deve dimettersi dall’incarico.
Se da un lato l’assessore Di Felice si dice sereno e tranquillo per gli sviluppi della vicenda,è altrettanto vero che i risvolti politici non mancano. Oggi, infatti, il Pdl da un lato, e i partiti del centrosinistra (Idv, Socialisti, Rifondazione e Verdi) dall’altro, hanno diffuso altrettanti documenti, nei quali viene sintetizzato lo stesso concetto: l’amministratore condannato deve lasciare l’incarico. “ Chi viola le leggi per favorire qualcuno a scapito di altri, “ si legge nella nota dei partiti del centrosinistra, “ non può essere garante di nessuno. Comprendiamo che siamo solo alla sentenza di primo grado, ma è altrettanto vero che non è opportuno, da un punto di vista politico, che un condannato per vicende legate al suo amministrare pubblico, mantenga ancora la sua carica. Le istituzioni dovrebbero eliminare, per prime, qualsiasi dubbio sulla condotta etica di chi le rappresenta. L’assessore Di Felice deve rimettere il mandato: si difenda, nelle sedi opportune, ma lasci la carica. Qualora non lo faccia, deve essere il sindaco a ritirargli la delega”. Per le quattro forze politiche, non fare nulla significherebbe lanciare un messaggio molto negativo alla città. Valutazione questa poi che si innesta in un ragionamento più complesso, che investe anche possibili alleanze future.
La posizione del Pdl. Alle stesse conclusioni arriva anche Renato Rasicci, coordinatore cittadino del Pdl, che si auspica le dimissioni di Cesare di Felice, non solo come assessore, ma anche da consigliere comunale. “La condanna dell’assessore Di Felice” spiega Rasicci, “ è un evento “grave” e pericoloso, perché maturata da fatti inerenti nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali. Aver tenuto nascosta la vicenda giudiziaria, poi non fa che aumentare l’indecenza dello spettacolo al quale i cittadini di Alba Adriatica sono costretti ad assistere, ma l’aspetto che più indigna è dover registrare l’ennesimo scivolone etico del sindaco Franchino Giovannelli, che difende strenuamente il suo assessore. Le dimissioni di Di Felice, da assessore e da consigliere comunale, sono un atto dovuto. E’ necessario precisare” si chiude la nota, “ che non abbiamo nulla di personale contro l’assessore. Dimettendosi, però, potrà con maggiore forza dimostrare la sua estraneità ai fatti”.






















