Giulianova. “Progresso Giuliese” non avrà il vice sindaco, tantomeno l’assessorato o la presidenza del Consiglio Comunale. Nel rimpasto programmato dal Sindaco Francesco Mastromauro il nuovo gruppo politico, composto dai tre dissidenti del Partito Democratico (Laura Ciafardoni, Massimo Maddaloni e Roberto Sacconi) e dall’ex Udc Gianfranco Francioni, non avrà alcun incarico.
Il movimento politico, rappresentato nelle trattative con il primo cittadino dalla Ciafardoni, aveva chiesto maggiore visibilità in virtù di una rappresentanza significativa tra i banchi del Consiglio con ben 4 consiglieri. E le richieste vertevano proprio sulla possibilità di avere il vice sindaco o la presidenza dell’assise civica. Mastromauro ha preso tempo per dare una risposta. Una pausa durata una settimana circa dopo la scomparsa del consigliere comunale dell’Italia dei Valori Vincenzo Santuomo. Una settimana che è servita per fare il punto della situazione e per maturare una decisione che in qualche modo ha spiazzato “Progresso Giuliese” che non avrà alcun ruolo nell’esecutivo. Diverso invece il discorso con l’Udc con cui da tempo è in atto un discorso di collaborazione.
Il partito ufficialmente non è rappresentato in Consiglio Comunale.
Va poi considerato un altro aspetto. Intanto l’ingresso di Nausicaa Cameli in Giunta potrebbe modificare sensibilmente la posizione di Giancarlo Cameli che difficilmente andrebbe contro la figlia. C’è poi anche da considerare la posizione dell’indipendente Mimì Di Carlo che ha rifiutato un incarico nel nuovo esecutivo ma che finora ha sempre sostenuto le operazioni di Mastromauro. Intanto nel rimpasto programmato dal Sindaco a farne le spese sarebbe gli attuali assessori Fabio Ruffini e Luciano Crescentini, sostituiti da Simona Conte (Pd) e appunto Nausicaa Cameli (Udc). Rivendica un ruolo importante anche l’Idv, finora tenuto troppo ai margini.
Lino Nazionale






















