Teramo. Il fallimento definitivo del project-financing sul nuovo teatro al posto del glorioso Stadio Comunale segna una vittoria epocale per chi ha sempre difeso il simbolo della storia sportiva della città dalla lurida speculazione ed il malaffare di questa vergognosa classe politica.
Ne sono convinti gli ultras della Curva Est, i quali la considerano una “loro” vittoria, considerato che non hanno mai mollato la presa in una battaglia che sembrava, per alcuni, persa in partenza, “osteggiata dai poteri forti, fomentata dalla propaganda asservita della stampa, repressa da soprusi continui, provvedimenti assurdi, denunce immotivate da parte degli organi deputati al mantenimento della legalità che, tuttavia, erano troppo impegnati ad azzittire il libero pensiero di liberi cittadini a difesa di un patrimonio di tutti, per accorgersi delle pesanti grane giudiziarie alla base di questa speculazione, emerse finalmente in questi giorni”.
Per gli Ultras, “questa è la vittoria della parte sana della città, quella che sentiva il bisogno di esprimersi democraticamente sulla sorte di un bene della collettività, alla quale è stato negato un sacrosanto diritto calpestato dall’arroganza e la prepotenza di chi, chiamato ad amministrare per il bene comune, pensava di perseguire solo i propri sporchi interessi, sottraendosi ad ogni confronto, trasformandosi da carnefice della volontà d’espressione popolare a vittima di fantomatiche aggressioni. Questa è la vittoria da cui tutti dovranno trarre insegnamento, che rimarrà scolpita nella storia e sancirà definitivamente la fine di questi tristi personaggi che hanno dimostrato come avrebbero voluto gestire il bene pubblico, lucrando ed ostentando il loro effimero potere.






















