Teramo. “La sentenza del Tar rappresenta l’ennesima bocciatura di un sindaco incapace di amministrare. Ormai è assodato”. E’ duro il commento del gruppo consiliare del Pd dopo la terza bocciatura, da parte del Tribunale Amministrativo d’Abruzzo, del progetto per lo svincolo del Lotto Zero nel quartiere Gammarana.
“Si tratta di un errore amministrativo ma anche politico” spiega il capogruppo Giovanni Cavallari “visto che comunque il sindaco Brucchi si ostina a ripartire con lo stesso progetto, rimodulando semplicemente gli espropri”. Senza considerare che “i proprietari dei terreni potrebbero chiedere al Comune un risarcimento danni, così come le ditte appaltatrici che si sono viste stoppare i lavori. E ancora, anche questo svincolo verrebbe costruito, secondo il nuovo progetto, sull’alveo del fiume: la Teramo mare non ha insegnato nulla?”.
Il Pd torna, dunque, a ribadire la scelta del vecchio progetto, quello originario, meno impattante per l’ambiente e meno costoso per la collettività. “Perché è stato scartato?” chiede Manola Di Pasquale. E’ stata solo una scelta discrezionale fatta dalla parte amministrativa del Comune, senza alcun controllo politico. Ed è un grave errore. Questa puntualizzazione è già stata trasmessa alla Corte dei Conti, perché ora questi costi saranno pagati dai cittadini, con un aumento delle tasse e una diminuzione dei servizi”.
Il gruppo consiliare del Pd chiede, dunque, al sindaco Maurizio Brucchi una presa di coscienza e una seria assunzione di responsabilità. “E’ necessario fare un passo indietro” aggiunge il consigliere Maurizio Verna “l’assessore all’Urbanistica Corrado Robimarga non può fare altro che rassegnare le dimissioni”.
“Questa città è avvolta dalla nebbia” conclude il consigliere Sandro Santacroce “e da due anni denunciamo la superficialità di questa amministrazione. Ma è giunto il momento di cambiare direzione, perché Teramo non può più permettersi di pagare prezzi così alti”.
La replica dell’assessore Corrado Robimarga. “Ancora una volta il Partito Democratico cerca di mistificare la realtà e la concretezza dei fatti e dimostra di non avere davvero a cuore gli interessi dei cittadini. L’ultima sortita a proposito della sentenza del TAR sullo svincolo della Gammarana, ne è l’ennesima prova.






















