Teramo Basket a rischio sfratto: “Aspettiamo il Comune o giocheremo a piazza Martiri…” VIDEO



Una delle prime grane che dovrà affrontare il sindaco che uscirà vincitore al prossimo ballottaggio del 24 giugno, è quella degli impianti sportivi della città.

Nello specifico, a margine della conferenza odierna di presentazione di Massimiliano Domizioli, nuovo coach del Teramo Basket 1960, il presidente Ermanno Ruscitti è tornato sulla questione del PalaScapriano. La vicenda è ormai nota: il palazzetto non ha un gestore dopo l’ultimo bando di gara andato deserto. Il Comune, già gravato di altre spese, difficilmente avrà intenzione in futuro di farsi carico dei costi di gestione (intorno ai 150mila euro), per cui molto probabilmente verrà indetto un nuovo bando, forse a condizioni differenti.

Ma c’è bisogno di una nuova amministrazione, che arriverà per l’appunto il 25 giugno, amministrazione che dovrà stabilire le nuove condizioni per far sì che il Teramo Basket 1960 ed altre società possano utilizzare nel frattempo l’impianto.

Ruscitti (la cui società per utilizzare il palazzetto ha sborsato 26mila euro annui) ha svelato questa mattina di aver chiesto disponibilità al Comune per l’utilizzo e che si attende di capire se potrà essere solo per gli allenamenti o anche per le gare. Il presidente non ha mancato di scoccare frecciatine ai dipendenti comunali, che a suo dire non fanno ancora pervenire risposta,

In sostanza, la società biancorossa attende di capire quale potrà essere il suo impianto nella prossima stagione. “Siamo di Teramo, quindi giocheremo a Teramo… al massimo a piazza Martiri”, ha scherzato.

C’è in ballo anche l’ipotesi PalaSanNicolò, ma è chiaro che tutti gli sforzi verranno convogliati per giocare ed allenarsi, come di consueto, al Palaskà.

Ultima modifica: 14 giugno 2018

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