Costa teramana flagellata dalla mareggiata. Danni per centinaia di migliaia di euro NOSTRO SERVIZIO

Stabilimenti balneari parzialmente distrutti, spiagge letteralmente spazzate vie dalle onde, cancellate dal mare da Levante con un’onda che ha superato i due metri di altezza a riva.

Da Silvi a Cologna passando per Pineto e Roseto ingenti i danni causati dalla mareggiata delle ultime 24 ore. A Villa Ardente di Pineto le onde hanno inghiottito parte della pista ciclabile, abbattuto lampioni, distrutto pozzetti di ispezione, danneggiate tamerici e siepi della pineta Catucci. A Silvi non c’è più arenile nel tratto nord e alcuni proprietari di stabilimenti hanno visto le loro strutture in parte sgretolarsi.

Il mare ha raggiunto il tratto sud del lungomare di Roseto mentre a Cologna le onde hanno scardinato le coperture del muretto del tratto centrale del marciapiede. Da anni gli operatori locali e i cittadini chiedono la sistemazione di barriere rigide al largo. Il problema dell’erosione è stato affrontato dall’avvocato Vincenzo Di Nanna che porta avanti la sua battaglia contro chi propone, come nel caso della Regione, interventi palliativi come la sistemazione di inutili pennelli a terra e il ripascimento morbido.

In mattinata sia il vice sindaco di Pineto Alberto Dell’Orletta, accompagnato dalla struttura tecnica del Comune, sia il sindaco di Silvi, Andrea Scordella, hanno eseguito dei sopralluoghi per verificare lo stato delle cose, in attesa che la Regione invii sul posto i propri esperti, attesi per la giornata di domani.

Il Sindaco di Pineto chiede lo stato di emergenza. “La difesa della costa spetta alla Regione, ente che deve assumersi le sue responsabilità perché ne ha le competenze, ne ha la visione organica e complessiva e soprattutto ha la possibilità di programmare le risorse. Non è più concepibile delegare ai comuni interventi su problemi che non sono di competenza comunale, in questi ultimi tempi sta accadendo questo e la situazione sta degenerando e mettendo i comuni gli uni contro gli altri e gli operatori gli uni contro gli altri. La pianificazione su come intervenire è in capo a chi ha giusti strumenti sia in termini di competenze, che di risorse. La Regione gestisca il problema e ne faccia una priorità, potenzi l’ufficio del demanio marittimo, se necessario, con un organico adeguato alla mole di lavoro cui deve far fronte. Noi chiediamo lo stato di emergenza per la messa in sicurezza della nostra costa, con somme per intervenire immediatamente per salvaguardare il territorio e le strutture presenti, occorrono risorse per interventi definitivi a contrasto del fenomeno erosivo della costa”. Questo lo sfogo del Sindaco di Pineto, Robert Verrocchio che continua: “L’auspicio è che il problema venga finalmente affrontato con la giusta attenzione a tutela dei cittadini, degli operatori e delle nostre coste. La nostra amministrazione è assolutamente disponile per collaborare con la Regione come abbiamo sempre fatto”.