Silvi, caos A14 e viadotto del Cerrano. Quaresimale (Lega Abruzzo): “Stato di emergenza e richiesta danni per 200milioni” NOSTRI SERVIZI

Pietro Quaresimale, capogruppo della Lega in Regione presenterà domani in sede di riunione dei capigruppo la mozione con la quale chiederà al Governatore Marco Marsilio di attivare col governo centrale tutte le procedure per lo stato di emergenza, passaggio indispensabile per superare la situazione di stallo che stanno vivendo i Comuni di Roseto, Pineto e soprattutto Silvi con la chiusura del viadotto del Cerrano e con i mezzi pesanti che si sono riversati sulla Statale Adriatica

. Ha annunciato la sua iniziativa nel corso del vertice convocato a Silvi dal presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, a cui hanno partecipato amministratori e consiglieri dei tre Comuni interessati dal problema. Presente anche Paolo Vasanella, presidente del Consiglio Comunale a Giulianova.

Di Bonaventura è pronto ad appoggiare Quaresimale per la richiesta dello stato di emergenza. Preoccupato il sindaco di Silvi Andrea Scordella che venerdì scorso, dal report avuto dai propri vigili urbani, ha saputo che sul suo territorio in 24 ore sono transitati più di 5mila mezzi pesanti. Chiede che vengano trovate soluzioni immediate, quanto meno arrivare al dimezzamento del passaggio dei tir sulla dorsale adriatica. Comportamento rispettoso delle leggi quello dei cittadini di Silvi ma “se le cose non dovessero cambiare, saranno possibili azioni anche clamorose da parte dei cittadini esasperati per l’aumento dell’inquinamento atmosferico e del pericolo, derivante dal traffico in continuo aumento, per automobilisti e pedoni che devono, per motivi di lavoro o di spostamento, attraversare o percorrere la SS16”, ha assicurato Scordella.

Verrocchio: “Non possiamo restare a guardare”. “La situazione della viabilità sulla SS16 resta difficile, con disagi ai residenti, agli autotrasportatori, alla sicurezza e all’ambiente. Non possiamo restare a guardare. La sicurezza del viadotto del Cerrano e la questione dei guard rail continuano ad attendere una soluzione e nell’attesa le nostre comunità sono al collasso, come lo è l’economia. Se la situazione non trova soluzione a stretto giro, se gli studi presentati da Autostrade per l’Italia non saranno soddisfacenti per la riapertura del viadotto chiederemo – o con ordinanza o con decisioni sovra comunali – che ci possa essere una deviazione del traffico per liberare la SS16 dai tir. Pur comprendendo le ragioni e le difficoltà degli autotrasportatori, categoria che sta subendo tutto questo al pari dei cittadini, non possiamo procrastinare questa situazione. Da amministratori abbiamo la responsabilità di raccogliere le istanze dei cittadini e di gestire i rischi legati alla sicurezza e alla qualità vita. Chiediamo anche la riapertura del casello di Roseto degli Abruzzi, poiché in assenza di questo risulta inefficace l’adozione degli accorgimenti del piano neve stabiliti dalla prefettura per stoccare il flusso di mezzi”.

I danni sono ingenti. E le ripercussioni future già iniziano ad avvertirsi per quanto riguarda la prossima stagione estiva. I cittadini sono esasperati, i commercianti hanno quasi dimezzato i loro guadagni. Una situazione diventata quindi non più sostenibile.