Teramo, visite più care del previsto: denunciato medico del Mazzini

Il nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Teramo ha denunciato due soggetti, un dirigente medico del reparto di gastroenterologia del Mazzini ed il titolare di una società regionale che gestisce un portale di prenotazioni mediche on line, per le ipotesi di reato di abuso d’ufficio, truffa aggravata e falsità ideologica.

Secondo la ricostruzione delle fiamme gialle, coordinati dalla procura di Teramo (pm titolare Andrea De Feis), 55 persone sarebbero rimaste vittime dal 2015 al 2017 del modus operandi del medico e del titolare della società, pazienti che si sottoponevano a visite in regime di intramoenia presso il nosocomio teramano.

Il medico, seppur autorizzato dalla Asl ad operare proprio in regime di intramoenia, era iscritto al portale web tramite il quale sarebbero state veicolate anche le prenotazioni delle prestazioni sanitarie, visite o esami specialistici di gastroscopia e colonscopia, poi eseguite presso il Mazzini. Le visite e gli esami però, secondo la guardia di finanza, sarebbero state eseguite ad un prezzo molto più oneroso rispetto a quello stabilito dall’azienda sanitaria e senza passare dal CUP.

L’attività di indagini è stata portata avanti anche tramite dei sequestri di documenti e delle perquisizioni. Non solo, perché le fiamme gialle hanno anche scoperto che il dirigente medico dal 2015 al 2017 avrebbe in numerose occasioni effettuato le visite oggetto di indagine, in orario però di lavoro presso l’ospedale.

Sempre secondo le indagini, il modus operandi, con prezzi applicati tra il doppio ed il triplo di quelli invece stabiliti, avrebbe portato il medico ad incassare nel corso degli anni una cifra molto maggiore rispetto alla normale quota di spettanza.