Una nuova normativa consentirà di approfittare del Bonus contributi INPS con rate e sanzioni meno onerose. Facciamo chiarezza.
La Banca Centrale Europea ha approvato il taglio dei tassi con conseguente riduzione di sanzioni e interessi sui contributi INPS. Scopriamo i nuovi importo di cui tenere conto.
Le inadempienze contributive devono essere regolarizzate. In assenza del tempestivo versamento dei contributi e in base alla gravità dell’inadempienza stessa verranno applicate dall’INPS sanzioni amministrative, civili e penali. Sul portale dell’ente della previdenza sociale c’è un’intera sezione (sanzioni per inadempimento dell’obbligo contributivo) dedicata all’argomento. Si legge come i contributi previdenziali obbligatori debbano essere versati entro precisi termini secondo modalità di conteggio stabilite dalla Legge.
In caso contrario (con tardivo oppure omesso pagamento) scatterebbero le sanzioni. Per la prima volta dopo tantissimo tempo assistiamo ad una riduzione e non ad un incremento delle stesse grazie al taglio dei tassi di interessi che – finalmente – la Banca Centrale Europea ha attuato lo scorso 6 giugno. Nel 2023 i dieci mesi consecutivi di aumento dei tassi hanno messo in ginocchio gli italiani. Ora si torna indietro e ne trarranno beneficio coloro che hanno omesso o tardato il pagamento dei contributi previdenziali obbligatori.
Il taglio della BCE si è attestato a 25 punti base. Cosa significa con riferimento agli importi delle sanzioni INPS per le omissioni contributive e la rateizzazione dei versamenti? In caso di mancato pagamento o di versamento eseguito in ritardo la sanzione si riduce al 9,75%. In caso di evasione rimane attiva la sanzione civile del 30% nel limite del 60% dell’importo dei contributi o premi non corrisposti entro la scadenza di Legge.
Il tasso di interesse per la dilazione dei debiti per contributi e sanzioni civili scende al 10,25% per le rateizzazioni richieste dal 12 giugno 2024 e per differimento del termine ultimo di versamento dei contributi a partire dalla contribuzione di competenza di giugno 2024. Stessa data, 12 giugno 2024, per la riduzione delle sanzioni con riferimento alle procedure concorsuali. Il nuovo calcolo tiene conto del tasso applicato alle operazioni di rifinanziamento principali ossia il 4,25%.
La Circolare INPS di riferimento è la numero 71 dell’11 giugno 2024 facilmente reperibile sul portale ufficiale dell’ente di previdenza sociale. Si legge come per i piani di ammortamento ammessi e notificati in base al tasso di interesse in vigore in precedenza non subiranno modifiche. Un’altra informazione utile riguarda il limite massimo di riduzione con riferimento alle procedure concorsuali. Non potrà essere inferiore alla misura dell’interesse legale e se il tasso TUR dovesse scendere sotto il tasso degli interessi legali allora la riduzione massima sarà pari al tasso legale e la minima all’interesse legale maggiorato di due punti.
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