Tassa sulle processioni religiose, ecco com’è andata

Per le processioni religiose si deve pagare la tassa di occupazione del suolo pubblico; la singolare richiesta, giunta ai parroci di un municipio romano, non ha mancato di sollevare polemiche, ma l’amministrazione responsabile chiarisce: “nessuna tassa, ci scuseremo con i parroci”.

Lo scorso 16 febbraio i parroci del IV municipio di Roma hanno ricevuto una stringata comunicazione con la quale l’amministrazione municipale, in previsione delle prossime processioni religiose, li invitava a versare la tassa per l’occupazione di suolo pubblico.

La notizia, circolata nella mattinata di oggi, ha scatenato vivaci polemiche tanto che alla fine è dovuta intervenire la presidente del municipio coinvolto, Roberta Della Casa, per chiarire che ” i parroci possono stare tranquilli le processioni sono state e continueranno ad essere gratuite”.

A quanto pare, la stessa presidente del municipio romano era all’oscuro della richiesta inviata ai parroci, che potrebbe essere nata dall’iniziativa personale di qualche dipendente, “Ho chiesto un’indagine interna per capire come sia potuto succedere che in autonomia un dirigente, senza alcun input né politico né amministrativo, facesse un atto simile”, ha dichiarato la presidente Della Casa.

Dello stesso tenore anche le parole dell’assessore al commercio Daniela Giuliani, che ha anticipato come nei prossimi giorni, oltre a intraprendere azioni disciplinari nei confronti degli eventuali responsabili, contatterà i parroci per scusarsi dell’accaduto.