Tre fermi per l’omicidio di Desirée, caccia al quarto complice

Secondo gli investigatori, almeno quattro persone avrebbero volutamente somministrato alla sedicenne un mix letale di droghe.

Sono tre le persone fermate per l’omicidio di Desirée Mariottini, la 16enne trovata morta lo scorso 19 ottobre, in uno stabile abbandonato nel quartiere di San Lorenzo, a Roma. Gli inquirenti stanno ora cercando il quarto membro del branco ritenuto responsabile dell’efferato omicidio della giovane.

I tre fermati, due senegalesi e un nigeriano, tutti con precedenti per spaccio di droga, sono accusati di omicidio volontario, violenza sessuale di gruppo e cessione di stupefacenti. “Il provvedimento di fermo si basa su gravi indizi di reità e dovrà essere sottoposto a convalida del gip. Le indagini continuano“, ha dichiarato il capo della Squadra Mobile di Roma, Luigi Silipo.

In base a quanto emerso fino ad ora, nelle ultime settimane la giovane sarebbe stata più volte notata nei pressi del palazzo abbandonato di via dei Lucani, una struttura fatiscente frequentata da spacciatori e tossicodipendenti.

Il 17 ottobre c’è stato l’ultimo contatto di Desirée con i familiari, “Ho perso l’autobus, resto a Roma da un’amica” aveva detto la giovane alla nonna. Il giorno successivo, il 18 ottobre, mentre i familiari ne denunciavano la scomparsa ai Carabinieri, la 16enne si sarebbe nuovamente recata nel palazzo abbandonato e li sarebbe stata drogata e poi abusata mentre era in stato di incoscienza.

Ricevuta la notizia del fermo degli aguzzini della figlia, la madre della ragazza ha dichiarato: “Ora voglio giustizia per Desirée, voglio che questa tragedia non accada ad altre”.