Calo della produzione di grano: rincari in vista per pane e pasta

La siccità ha danneggiato i raccolti in molte aree del pianeta. Codacons: “stangata da 2,7 miliardi a carico degli italiani”.

A settembre potrebbe arrivare una stangata su pane e pasta. A lanciare l’allarme è l’associazione dei consumatori Codacons, che sottolinea come il brusco calo della produzione mondiale di grano potrebbe provocare nelle prossime settimane un sensibile aumento dei prezzi al dettaglio di pane, pasta e prodotti da forno.

“Il grano – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – è alla base della nostra dieta: in Italia una famiglia media spende circa 76 euro al mese per pane e cereali, e il giro d’affari legato al solo pane raggiunge nel nostro Paese gli 8 miliardi di euro annui”.

“Un rialzo dei listini del 5% – sottolinea Rienzi – determinerebbe una maggiore spesa pari a 45,6 euro annui a famiglia. Una maxi-stangata da complessivi 2,7 miliardi di euro annui”.

I timori circa l’ aumento del prezzo del grano sono dovuti alla siccità, che ha danneggiato il raccolto di alcuni dei principali Paesi produttori di questa fondamentale materia prima. Secondo le stime, all’appello mancherebbero oltre 700 milioni di tonnellate di grano e c’è il timore che alcuni dei grandi esportatori possano ricorrere a misure protezionistiche che, come già accaduto in passato, provocherebbero ulteriori impennate dei prezzi.