Blundo (M5s): “scossa declassata per interessi economici”; i cinque stelle si dissociano

Polemica sul post, poi modificato, della senatrice grillina Enza Blundo che ha sposato la tesi complottista della magnitudo artificiosamente ridotta per interessi economici. M5S: “non ci rappresenta”.

Pochi minuti dopo il sisma che questa mattina ha sconvolto il centro Italia, la senatrice abruzzese del M5S Enza Blundo è intervenuta sulla vicenda con un post dove ha scritto: “Il Tg1 apre dichiarando una scossa di 7.1 e poi la declassa a 6.1! Ancora menzogne per interessi economici del governo”.

Il testo è stato modificato dopo poco tempo, ma non abbastanza velocemente per evitare le polemiche sull’evidente sostegno della senatrice alla vecchia teoria complottista, peraltro priva di ogni fondamento, della magnitudo ridotta per risparmiare sui risarcimenti.

Le parole della senatrice Blundo hanno attirato piccate repliche sia dagli utenti dei social che dal mondo politico. “Il post pubblicato dalla senatrice Enza Blundo non rappresenta in alcun modo il pensiero dei gruppi parlamentari M5S di Camera e Senato e dell’intero Movimento”, hanno fatto sapere i capigruppo M5s di Camera e Senato Giulia Grillo e Luigi Galletti.

Prevedibilmente più dure le reazioni da parte del Pd; il presidente della regione Emilia Romagna Bonaccini ha bollato le parole della Blundo come indecenti, mentre il senatore Marcucci ha rincarato la dose dichiarando “Per la seconda volta un parlamentare M5S si distingue per le fandonie ed il cattivo gusto, commentando a caldo una vicenda”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il direttore del Tg LA7 Enrico Mentana, che in un post su facebook ha scritto: “Purtroppo puntuale è ricominciato il balletto sulla magnitudo “abbassata ad arte per non risarcire”. Bufala già smontata qui dopo il terremoto del 24 agosto. Non speculiamo sulla pelle della gente, per favore. Spiace vedere che ci è cascata anche una senatrice, Enza Blundo del m5s. Crollano meraviglie della nostra storia, si temono perdite umane, centinaia di migliaia di persone non dormiranno più a casa loro per chissà quanto tempo. Le fesserie possono attendere, se proprio non si riesce a farne a meno”.