Tassa sulle bevande zuccherate, appello al ministro Grillo

Secondo i promotori dell’iniziativa, la “sugar tax” sarebbe un incentivo ad uno stile di vita più salutare.

Un appello e una lettera aperta al ministro della salute, Giulia Grillo, affinché promuova l’istituzione di una tassa sulle bevande zuccherate, che disincentivi il consumo eccessivo di questo prodotti e al tempo stesso spinga le aziende a rivedere le proprie ricette in un’ottica più attenta alla salute.

L’iniziativa, lanciata dal quotidiano online “Il fatto alimentare”, ha ricevuto il plauso di numerose associazioni di esperti del settore, tra cui la Società Italiana Diabetologia (Sid),l’ Associazione nazionale dietisti (Andid) e la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps).

Secondo le ricerche più recenti, in Italia tra gli adulti la prevalenza di diabete è pari al 6,3%, ma tra gli obesi la prevalenza del diabete arriva al 15%. Allarmanti anche i dati relativi alla popolazione infantile, in particolare nella fascia di età sotto i dieci anni, dove circa un bambino italiano su dieci è obeso, mentre il 21% è in sovrappeso.

“Di fronte a questi numeri – afferma il presidente Sid, Francesco Purrello – non si può restare a guardare e bisogna intervenire. La lettera al ministero della Salute per l’introduzione della sugar tax, alla quale anche la Sid ha dato la sua adesione, rappresenta un esempio concreto di questa volontà di voltare pagina, verso uno stile di vita più salutare. Ma è anche necessario promuovere iniziative che investano i vari campi della prevenzione, dall’alimentazione alla lotta alla sedentarietà”.

La sugar tax, che secondo i promotori potrebbe generare un gettito di oltre 200 milioni di euro ogni anno, è già stata introdotta con successo in molti paesi europei tra cui, ultima in ordine di tempo, la Gran Bretagna, dove la tassazione colpisce i prodotti con un contenuto di zuccheri superiore a 5 grammi ogni 100 ml di bevanda.

Una soluzione molto interessante” commenta Purrello, che poi sottolinea:” va ribadito che l’acqua resta sempre la bevanda più salutare. Non sappiamo – conclude – se questa petizione trasversale per l’introduzione della sugar tax in Italia andrà in porto e se sì con quali modalità. Quel che è certo è che come società scientifica chiediamo fin da ora che gli eventuali proventi derivanti da questa tassazione vengano reinvestiti in misure di prevenzione”.