Casalbordino, alla guida di un tir rubato: arrestato

Chieti. Quell’autoarticolato di una nota ditta della provincia di Pescara che produce asfalti, a velocità piuttosto sostenuta ed in un orario insolito, lungo la statale Adriatica, non è sfuggito, ieri sera, all’occhio attento di alcuni automobilisti, che ne hanno subito segnalato la presenza alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Ortona.

 La prontezza dell’operatore di turno al 112 ha quindi consentito, dopo aver “incrociato” il nome della ditta, scritto a caratteri cubitali sul fianco del mezzo, con la notizia di un furto appena consumato in provincia di Pescara, di predisporre una serie di posti di controllo lungo la stessa statale per tentare di intercettarlo. E proprio in uno di questi è incappato il conducente del potente mezzo, in località “Acquachiara” di Casalbordino, nei pressi della rotatoria che conduce al mare, dove, dinanzi ai militari della locale Stazione Carabinieri che gli hanno letteralmente sbarrato la carreggiata, non ha potuto far altro che arrestare la marcia di quel “gigante della strada”. Il successivo “timido” tentativo di fuga dell’autista è stato immediatamente “stroncato”; l’uomo, infatti, è stato prontamente bloccato dai militari mentre tentava di fuggire dalla cabina della motrice. M.P., 40enne pluripregiudicato di Andria, che tra l’altro aveva da pochi giorni terminato una misura cautelare proprio per reati contro il patrimonio, è stato così tratto in arresto per furto aggravato.

 Nella cabina del mezzo i militari hanno anche rinvenuto un borsone con numerosi arnesi da scasso, utilizzati in particolare per i furti di autoveicoli, per la cui detenzione M.P. è stato anche denunciato per possesso ingiustificato di grimaldelli. Trattenuto nelle camere di sicurezza dell’Arma su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Vasto, l’uomo, nella mattinata odierna, è stato condotto dinanzi al G.I.P. dello stesso Tribunale che, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari nell’abitazione di residenza.