Chieti, ci ha lasciati Simona Petaccia: grande perdita per il giornalismo e l’associazionismo abruzzese

Chieti. Una brutta notizia ha colpito nella notte la città di Chieti ed il giornalismo abruzzese: si è spenta improvvisamente all’Ospedale di Chieti, dove era ricoverata, la giornalista teatina Simona Petaccia.

 Persona brillante e vulcanica, aveva fatto della disabilità uno dei suoi tanti punti di forza: presidente dell’associazione onlus Diritti Diretti, molto nota in città, in Abruzzo e anche fuori regione anche grazie alle sue battaglie e ai suoi progetti sui turismi accessibili e sull’accessibilità in genere. Laureata con lode in Lingue e Letterature Straniere e specializzata in Comunicazione e Uffici Stampa, per lei innumerevoli premi e riconoscimenti ad attestare la qualità e la quantità del lavoro svolto e la grande passione per tutto ciò che faceva.

 “- Simona, non fai un viaggio quest’estate? * Sì, già fatto. – Ma come? Non ho visto foto su Facebook. * L’ho vissuto, non ripreso”. Questo è stato il suo ultimo post pubblicato su Facebook qualche giorno fa, post che sottolinea, tra le altre qualità, anche il suo grande spirito. Ora la sua immensa luce brillerà in cielo. Un abbraccio e sentite condoglianze alla famiglia da parte della redazione di Cityrumors.

 

La nota del Sindacato Giornalisti: “E’ morta nella notte la collega Simona Petaccia. Donna forte e determinata, battagliera, è sempre stata in prima linea nella difesa dei diritti delle persone con diversa abilità. Collaboratrice di testate giornalistiche e negli uffici stampa, è stata la presidente dell’associazione Diritti Diretti onlus. Per il suo impegno aveva ricevuto numerosi premi, tra i quali quello conferitole lo scorso anno dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, destinato a giornalisti e comunicatori ‘che superano le barriere’. Il Sindacato giornalisti abruzzesi è vicino alla famiglia di Simona, a cui si stringe con affetto. Perdiamo una collega brava e preziosa, di cui conserveremo sempre un affettuoso ricordo”.

 

Il ricordo dell’Ordine dei Giornalisti. Giornalista di grande sensibilità e competenza professionali, Simona ha ricoperto importanti ruoli regionali e nazionali nel mondo della comunicazione. Di recente aveva partecipato come relatrice al Meet Lucca Tourism. Presidente della onlus Diritti Diretti così si presentava sul sito personale: ” Il mio lavoro consiste nel far comprendere che progettazione universale significa qualità e sviluppo socio-economico per la comunità e l’imprenditoria, non solidarietà verso i disabili o semplicemente un obbligo di legge.

Attraverso la mia attività, accelero quindi il processo che conduce verso città accoglienti per i cittadini che le abitano e per i turisti che le visitano, indipendentemente da età, condizioni di salute, particolari scelte, allergie o intolleranze alimentari”. L’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo esprime il suo cordoglio per la scomparsa della collega e formula vive condoglianze ai famigliari. I funerali si terranno domani, 25 agosto, alle 15,30, nella chiesa della SS. Trinità, in Piazza Trento e Trieste, di Chieti.

 

“Con dolore ho appreso oggi la notizia della scomparsa di Simona Petaccia, che non era solo per me una collega giornalista, ma una persona speciale”. Sono le parole espresse da Enrico Di Giuseppantonio, ex presidente della Provincia e sindaco di Fossacesia, che ricorda la figura di Simona Petaccia, scomparsa stamattina a Chieti. “Nella mia esperienza di Presidente della Provincia di Chieti ho condiviso con Simona iniziative legate alle sue attività con la onlus Diritti Diretti e l’ho ammirata e stimata per la sua determinazione e il coraggio che metteva nelle sue battaglie per superare quelle barriere, soprattutto culturali, che purtroppo rappresentano ancora oggi un grande limite. Simona lottava e non si poteva rimanere insensibili al suo coraggio, alla forza che quotidianamente imprimeva alle sue giuste iniziative. Abbiamo perso una brava giornalista, ma anche una donna come poche. Ciao Simona, grazie davvero per la tua generosa sensibilità e per quello che ci hai insegnato”.



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