Francavilla, tutto pronto per la X edizione di ‘Filosofia al Mare’

J“Filosofia al Mare”, l’evento filosofico estivo, che ormai suscita un interesse nazionale ed è stato premiato con una medaglia dal Presidente della Repubblica, giunge quest’anno alla sua X edizione. Dopo la parentesi di Piazza Sirena a Francavilla al Mare, questa volta si torna in Largo Modesto della Porta, dal 3 luglio al 7 luglio, con inizio alle 21,30.

 Grandi personaggi della cultura filosofica italiana si ritroveranno a conversare sul tema della storia. Il problema della storia implica ovviamente molteplici prospettive da cui può essere affrontato. Si cercherà di accoglierne alcune, pur consapevoli – dice il curatore scientifico del festival, Carlo Tatasciore – che rimarrà un discorso sempre aperto. Si terrà conto della storiografia e delle sue prospettive più recenti. A tale scopo, a parlare con Umberto Curi (Storia e memoria) è stato invitato Francesco Benigno (Fare storia ai tempi della memoria), che ha insistito su un modo nuovo di utilizzare la “storia dei concetti”; con RenatoBarilli (Materialismo storico-culturale), che nel suo materialismo storico-culturale considera apporti tecnologici recenti, è stata chiamata Carlotta Sorba (Storia e teoria culturale), che si è distinta per l’attenzione particolare data al ruolo svolto dai sentimenti nella storia.

 La convinzione è che le proposte saranno apprezzate dal pubblico che negli anni è sempre più cresciuto di numero. Oltre ai già nominati, parteciperà Umberto Galimberti (L’età della tecnica e la fine della storia) che vent’anni fa, nel suo libro Psiche e techne, parlava di “fine della storia”. Massimo Cacciari, poi, col suo titolo, Storia e destino, ci fa immaginare una trattazione rivolta al presente storico che stiamo vivendo come un destino. Infine, domenica sera, ci rivolgeremo alla teologia. Sono stati invitati l’arcivescovo di Chieti-Vasto, Bruno Forte (Il divino nell’uomo) e il teologo Vito Mancuso (Non è la storia) per discutere il rapporto del cristianesimo con la storia, perché non tutti sono in accordo sulla funzione da assegnare a quest’ultima in vista della salvezza. L’ingresso è libero.