Parco costa teatina, convegno a Vasto con Federparchi. Pd: “Centrodestra strumentalizza il dissenso”

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Pescara. La battaglia per la costituzione del Parco nazionale della costa teatina si fa sempre più politica. È il Pd che, con i senatori Staniscia, prima, e Legnini, ora, ha istituito e rilanciato la legge fondativa del Parco, ad accusare il centrodestra di “cavalcare il dissenso” come strumentalizzazione politica contro il colore partitico della proposta. Previsto per domani un convegno con Federparchi per confrontare pro e contro della perimetrazione, prevista entro il termine del 30 settembre.

Sarà il presidente nazionale di Federparchi, Giampiero Sammuri, il protagonista dell’incontro pubblico organizzato per domani alle 18:00 a Palazzo d’Avalos a Vasto. Un convegno al quale sono stati invitati i rappresentanti del mondo agricolo e produttivo e i sindacati per “sfatare i miti che diffondono il panico sul parco”, ha detto stamattina in conferenza stampa il segretario regionale Pd Silvio Paolucci. Il Pd, che nel 2001 propose in Parlamento la legge istitutiva con il senatore Angelo Staniscia e a febbraio scorso la rilanciò con un emendamento al Milleproroghe fatto da Giovanni Legnini, si schiera apertamente a favore del Parco, premendo pertanto per la perimetrazione. Entro il 30 settembre, infatti, gli 8 sindaci dei Comuni coinvolti (Ortona, San Vito, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto, San Salvo) dovranno proporre il proprio proggeto per il perimetro alla Regione, ente coordinatore in funzione del ministero dell’Ambiente; se la proposta finale non risultasse omogenea, interverrebbe un (ennesimo) commissario ad acta. La divisione formatasi tra i contrari e i favorevoli, produttori e ambientalisti perlopiù, si fonda sui vincoli che il parco andrebbe a porre. Questi verranno illustrati e confrontati con altrettanti benefici domani da Sammuri. “I 4 sindaci del Pd hanno già stilato la loro idea comune, ma attendono una convocazione dalla Regione, finora mai avvenuta”, spiega Chiara Zappalorto, responsabile Ambiente del Pd chietino.

Apertamente, dicevamo, schierato si dice il Pd, contrapponendosi ad un centrodestra che Paolucci indica “cavalcare ambiguamente l’onda del dissenso”. La Regione, con l’assessore Mauro Febo delegato coordinatore del tavolo per la perimetrazione,  viene accusata di non pronunciarsi per l’abrogazione e di strumentalizzare le sacche di resistenza al Parco alla ricerca di un pieno consenso. “Se il Parco non lo vogliono, hanno tutti i numeri per presentare e far passare in Parlamento una legge abrogativa”, dice Paolucci. Il messaggio che passa, però, è che il centrodestra non vuole schierarsi contro nessuno, tirare al commissariamento e far decidere ad un esterno senza assumersi responsabilità, senza al contempo avere niente di concreto contro l’istituzione del Parco: “Non lo vogliono perché è una proposta del Pd”, commenta Paolucci, che incalza: “L’intestatario della legge è Febbo, lasciar fare ai sindaci un compito che non spetta a loro, senza intervenire, vuol dire non cercare il confronto su una questione che riguarda l’intera regione”. In sostanza, Febbo viene accusato di comportamento pilatesco.

I rischi di un commissario esterno, però, sono quelli di “una perimetrazione fatta da chi non conosce nemmeno la nostra geografia”, sottolina la Zappalorto. Una geografia retta da un filo conduttore ambientale composto da 7 riserve naturali regionali e da un progetto per una pista ciclo-pedonale sull’ex ferrovia Ortona-San Salvo. “Abbiamo stimolato questo incontro perché abbiamo percepito diffusa molta disinformazione sui vincoli, benefici e costi che possono derivare dall’istituzione del Parco”, continua; affianco a Sammuri ci sarà anche Marco Ciafaroni, responsabile nazionale parchi del Pd: “Spiegheremo che ai cittadini che i non saranno aggiunti vincoli alla pesca, che saranno aggiunti, a quelli già esistenti, vincoli alla caccia molto limitati, e che la perimetrazione sarà fatta in totale compatibilità alle richieste del mondo agricolo”, conclude Paolucci, fermo sostenitore di un “Parco come strumento di sviluppo per il territorio e per il turismo”.

 

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Daniele Galli