Chieti, erogatori di acqua nelle scuole: la richiedesta di Ideabruzzo

Chieti. “Settimana scorsa ho inviato una mail ai dirigenti scolastici dei comprensivi 1 2 3 e 4 e all’assessore all’istruzione del Comune di Chieti Carla Di Biase chiedendo di prendere in considerazione questa nostra proposta; dopo le casette dell’acqua perché non installare gli erogatori nelle scuole?

Dopo le casette dell’acqua nei quartieri, all’interno delle varie iniziative perché non installare anche gli erogatori nelle scuole, nel segno della continuità di un ambizioso progetto di valorizzazione di un bene primario, com’è l’acqua”.

Andrea Di Ciano di Ideabruzzo #Chieti2020 chiede all’amministrazione comunale e ai dirigenti scolastici di prendere in considerazione questa nostra proposta,prosegue Di Ciano,Ideabruzzo vuole dare un altro segnale importante ai cittadini sostenendo iniziative che educhino all’utilizzo dell’acqua del rubinetto.

“In questi giorni iniziano sul territorio comunale l’installazione della prima casetta dell’acqua in via ricciardi, la prima delle 7 casette che a breve saranno installate sul territorio comunale che permetteranno l’erogazione di acqua potabile (naturale e frizzante) al costo di 5 centesimi al litro, per questo chiediamo all’assessore competente e ai dirigenti scolastici di prendere in considerazione questa nostra proposta e valutare un percorso che porti al più presto anche nelle scuole teatine le casette dell’acqua.

L’idea è quello di installare un erogatore per ogni plesso scolastico, così che tutti i nostri bambini e ragazzi possano apprezzare l’acqua pubblica e farsi promotori del suo utilizzo nelle proprie case e nelle proprie famiglie”, abbandonando così l’utilizzo delle bottigliette di plastica.
Tra i benefici dell’iter formativo tra Comune e Scuola vi sarà l’abbattimento della quantità di rifiuti prodotti, in particolare la plastica delle bottigliette, e insieme contribuire a diminuire, a carico dei cittadini, i costi di smaltimento.

La presenza di erogatori nei plessi scolastici porterà ad un sostanziale abbattimento della produzione dei rifiuti in plastica, per una media di circa 100/150 mila bottiglie di plastica per un istituto scolastico medio grande”, conclude.