M5S Chieti: ‘Fontane sporche perché il Comune non controlla’

Chieti. La raccolta dei rifiuti a Chieti sta causando più disagi del previsto a causa delle modifiche introdotte nel bando e nel capitolato di appalto che prevedono un minore utilizzo dei bidoni per la raccolta diffusa da compensare tuttavia con la realizzazione di almeno 60 isole ecologiche delle quali alcune a scomparsa.

A distanza di 9 mesi dall’inizio del nuovo appalto emergono tuttavia evidenti ritardi e problemi nella corretta e puntuale esecuzione del contratto.

Il MoVimento 5 Stelle ha già presentato un’interrogazione all’Assessore Bevilacqua ma l’ente non ha ancora fornito risposta ufficiale visto che la Presidenza del Consiglio comunale non ha ancora convocato la riunione dell’assise civica.

“Il timore – dicono i due Consiglieri del MoVimento, Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo – è che il Comune non stia vigilando con la dovuta attenzione sull’esecuzione del contratto che prevede, tra gli altri interventi, anche l’incremento della pulizia delle strade, la cura del verde pubblico e la pulizia delle fontane cittadine”.

“E’ sotto gli occhi di tutti – prosegue il capogruppo – come nell’ultimo periodo il decoro urbano a Chieti abbia subito un evidente flessione anziché un netto miglioramento, come era lecito attendersi soprattutto alla luce dell’aumento delle tariffe TARI. Parte della responsabilità è sicuramente da attribuire allo scarso senso civico di qualcuno ma riteniamo che il Comune di Chieti abbia il dovere di far rispettare con maggiore puntualità gli accordi conclusi con la società che eroga il servizio. Non è concepibile, ad esempio, che le fontane cittadine prima di essere pulite, debbano raggiungere un livello di degrado e di sporcizia tali da assurgere alla ribalta della cronaca, né è possibile attendere un anno per la realizzazione delle isole ecologiche o per la realizzazione del centro di riuso o per l’installazione dei cestini per la raccolta differenziata”.

L’esecuzione del contratto stipulato tra Comune e Formula Ambiente è dunque finito sotto la lente di ingrandimento anche perché, ricorda la Consigliera Manuela D’Arcangelo “I cittadini di Chieti stanno pagando più del dovuto per la TARI anche per colpa delle costosissime transazioni che l’ente ha s ottoscritto in passato proprio con il Consorzio di imprese che eroga il servizio, a causa delle presunte irregolarità che furono contestate al Comune. E’ dunque assolutamente opportuno che questo fondamentale servizio sia costantemente monitorato dagli uffici comunali, sia per garantire ai cittadini di vivere in contesto urbano decoroso, sia per evitare che si manifestino disservizi a fronte delle ingenti spese che siamo chiamati a sostenere”.

La nota ricorda inoltre che è ancora del tutto aperta, la questione sollevata dal MoVimento 5 Stelle in merito alla correttezza del calcolo della TARI 2019 per la quale il il Capogruppo Ottavio Argenio ha chiesto un parere al Collegio dei Revisori dei conti del Comune.

“A nostro avviso il calcolo della tariffa per il 2019 presenta delle evidenti inesattezze che hanno fatto lievitare gli importi della TARI posti a carico della cittadinanza. Per questo motivo abbiamo inizialmente coinvolto i Revisori dei Conti affinché effettuassero le verifiche del caso. E’ evidente tuttavia che se la risposta si farà attendere più del dovuto informeremo anche la Sezione regionale di Controllo della Corte dei Conti quantomeno per evitare che errori simili possano essere commessi anche per gli anni a venire”.



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