Rocca San Giovanni, dissesto stradale: sindaco e amministrazione lanciano ennesimo appello a Enti preposti

Rocca San Giovanni. Sono diventate davvero insostenibili le condizioni in cui versano i tratti delle Strade Provinciali che attraversano il territorio di Rocca San Giovanni, con grave rischio e situazione di estrema pericolosità per gli automobilisti e gli altri utenti della strada.

 Le segnalazioni di criticità, da parte dei cittadini, e gli incidenti meccanici ai veicoli, dovuti al dissesto del manto, sono ormai all’ordine del giorno. Le copiose piogge, le nevicate e gli smottamenti verificatisi nell’ultimo periodo hanno contribuito, inoltre, ad aggravare una situazione viaria già da tempo precaria, evidenziando una molteplicità di buche, profondi avvallamenti e sconnessioni del fondo stradale, tali da rendere impossibile il normale transito dei veicoli a causa del rovinoso stato dell’asfalto.

 Quest’Amministrazione ha più volte sollecitato, nel recente passato, l’intervento della Provincia di Chieti, interessando anche il Governo Regionale, l’Organo Prefettizio e il Dipartimento di Protezione Civile senza avere, purtroppo, positivi riscontri. Importanti arterie di comunicazione quali la Strada Provinciale n. 81 San Vito Chietino – Fossacesia , nel tratto compreso dal centro abitato di Rocca San Giovanni al bivio di Contrada Piano Favaro , la Strada Provinciale n. 87 Località Sterpari , importante via di collegamento tra la Zona Commerciale di Rocca San Giovanni, la Pinetina e la SS 16 Adriatica, tratto che proprio nell’ultimo week end ha fatto registrare ben tre incidenti, la Strada Provinciale n. 81 San Vito Chietino – Fossacesia nel tratto di Località Fontanelli , la Strada Provinciale n. 81 San Vito Chietino – Fossacesia nel tratto di Località Valle Santa Maria sono quasi del tutto occluse e impraticabili. Con la presente missiva vogliamo quindi sollecitare nuovamente, e a gran voce, urgenti interventi di ripristino da parte degli Enti Sovracomunali, al fine di prevenire ed evitare spiacevoli incovenienti che, data l’estrema precarietà della situazione, potrebbero risultare fatali.