Tollo, Radica replica a Leve e Di Giulio sulle accuse relative al degrado

Tollo. “Leggendo le dichiarazioni di Di Giulio e Leve Tollo sembra una Mombasa, una Nairobi città che ho visitato ed amato ma che hanno qualche problema con la gestione del territorio o una città in dissesto finanziario dove la tassazione è altissima. Scrivo molto sui social e faccio pochi comunicati ma leggere questi articoli sul mio paese mi ha fatto molto male perché due cittadini tollesi che per vari motivi mi odiano hanno rappresentato una realtà che non esiste”.

 Così il sindaco di Tollo Angelo Radica replica al capogruppo di Art. 1, Ettore Leve, e al rappresentante del Comitaro Cittadino Spontaneo e Libero, Luciano Di Giulio, che aggiunge: “I comunicati inviati dal signor Luciano Di Giulio a nome del fantomatico Comitato Cittadino Spontaneo e Libero (chi lo conosce questo comitato? Quanti iscritti ha?). Secondo me il Di Giulio è l’unico iscritto, oltre ad essere scritti i primi in un pessimo italiano ma ciò è poco male contengono osservazioni non veritiere e strumentali e i secondi a nome del Consigliere di opposizione di Art. 1 per Tollo Ettore Leve sono motivati solo dal fatto che lo stesso Leve non è stato riconfermato nel 2017 vicesindaco”.

 “Sapete che in questo periodo l’erba cresce, è la natura – incalza Radica – quindi è facile fare una foto ad un ciuffo d’erba e farlo passare per degrado come hanno fatto la coppia Di Giulio/Leve. Sfido a non trovare un ciuffo d’erba in uno degli 8.000 comuni italiani nel mese di maggio!! Noi contrariamente a quanto sostenuto dalla coppia Di Giulio/Leve non solo non lasciamo Tollo nel degrado ma puliamo anche le strade provinciali spesso abbandonate. Per la manutenzione del nostro territorio comunale spendiamo la bellezza di ben 75.000,00 € all’anno (18.20 € a cittadino), dedicandoci 7 nostri dipendenti e 2 società esterne Cooperativa Aida e Ecolan utilizzando tecniche e mezzi innovativi. Come si risponde a chi manda una foto con un ciuffo d’erba? Con foto di aree pulite”.