Danni da cinghiali e cervi: dalla Valle Peligna la mobilitazione per tutti gli agricoltori abruzzesi FOTO

Vittorito. Un appello a tutti gli agricoltori abruzzesi, per unirsi e fare fronte comune per ottenere il ristoro completo dei danni subiti alle colture a causa della presenza di animali selvatici. E’ quello che un gruppo di agricoltori, ieri raccolti in assemblea a Pratola Peligna, lanciano ai colleghi dell’intera regione.

A guidare la mobilitazione è Adriano Marrama, coltivatore di Vittorito, che già martedì mattina aveva occupato la sede di Sulmona della Coldiretti in segno di protesta. Dopo il suo gesto, ieri sera una riunione si è tenuta nei locali della cantina vinicola Margiotta a Pratola Peligna, dove si sono raccolti agricoltori della valle Peligna, della Marsica, della Piana di Navelli, Ofena e del vastese.

Al centro della discussione, i danni alle coltivazioni causati dalla crescita incontrollata del numero di cinghiali e cervi e il sistema dei pagamenti in regime de minimis, ritenuto “ingiusto”. Si contesta la delibera regionale che ha stanziato i fondi per ristorare i danni: “Un’elemosina umiliante che non risarcisce praticamente nulla dei danni”, rimarca Marrama, “a fronte di un danno di 29mila euro per le colture distrutte da cervi e cinghiali, la Regione mi rimborserà solo 7milaeuro”.

La legge regionale 10 del 2003, che stabilisce le somme da destinare ad agricoltori e allevatori danneggiati, prevede infatti un ristoro del 22% sul totale del danno: “Un’ingiustizia che si somma ad un’altra”, evidenzia ancora il coltivatore di Vittorito, “perché noi fuori dell’area del Parco Maiella possiamo essere risarciti solo per questa piccola percentuale esigua, mentre le aziende dentro i confini del Parco vengono risarcite al 100% al cento per cento”.

E contro questa “ingiustizia”, Marrama invoca la Costituzione: “Se tutti i cittadini sono uguali, perché noi che siamo fuori dal Parco non dobbiamo ricevere ugualmente il 100% dei rimborsi? Se sono fondi della Comunità Europea e non bastano, allora intervenga lo Stato ad integrarli, è giusto che chiunque lavori sia tutelato in modo uguale”.

All’incontro ha presenziato anche Carmine Presutti, sindaco di Vittorito e presidente dell’Unione dei Comuni Terre dei Peligni, che ha concordato per lunedì 3 giugno, alle ore 19:00, nella tendostruttura di Vittorito, un incontro tra il comparto e l’assessore regionale all’Agricoltura Emanuele Imprudente. E in vista del nuovo appuntamento, Marrama e i suoi colleghi lanciano l’appello a tutto il settore agricolo abruzzese: “Sono problematiche che riguardano tutti i coltivatori della regione, dobbiamo intervenire e agire coesi, altrimenti saremo presto ridotti al fallimento”.

Contro la Regione, infatti, si scagliano accuse di immobilismo anche verso altri interventi, : “Il Piano di sviluppo rurale è fermo e la scusa della Regione è che gli uffici sono senza personale: così, mentre noi non li utilizziamo, i fondi dell’Europa finiscono ai Paesi dell’Est, che già ci fanno una concorrenza spietata. Siamo stanchi di lavorare duramente e ricevere solo le briciole. Le adesioni all’incontro di lunedì stanno crescendo di ora in ora: stileremo, quindi, un protocollo per presentare costantemente le nostre rimostranze.”, conclude Adriano Marrama.

 



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