L’Aquila, il robot-pianta presentato al GSSI – FOTO

L’Aquila. Progettare robot che crescono autonomamente come piante in risposta agli stimoli ambientali. Una ricerca di frontiera a cui partecipa anche il GSSI-Gran Sasso Science Institute, che mercoledì 13 novembre ospiterà una conferenza sul tema tenuta dalla professoressa Barbara Mazzolai, direttrice del Centro di Micro-BioRobotica dell’IIT-Istituto Italiano di Tecnologia.

L’incontro dal titolo “Towards a new generation of self-growing plant-inspired robots”, aperto alla cittadinanza e a ingresso libero, si terrà in inglese presso l’Aula Magna del GSSI, in Viale Francesco Crispi 7, a partire dalle 14:30.

Laureata in biologia e con un dottorato in ingegneria, Barbara Mazzolai è stata la “madre” del primo robot-pianta al mondo, il Plantoide, realizzato nel 2015 nell’ambito del progetto europeo Plantoid da lei coordinato. Nello stesso anno il sito RoboHub, che si avvale dei principali esperti internazionali in robotica, l’ha inserita tra le 25 scienziate più geniali del settore.

Da gennaio 2019, Barbara Mazzolai coordina il progetto europeo GrowBot, di cui è partner anche il GSSI. Nei due giorni che precedono l’incontro, lunedì 11 e martedì 12 novembre, si terrà a L’Aquila, organizzato dal gruppo del prof. Pierangelo Marcati del GSSI, un workshop della collaborazione internazionale GrowBot, che vede la partecipazione di scienziati provenienti da Italia, Israele, Germania, Francia e Spagna e riguarda la robotica ispirata dalle piante rampicanti.

Il workshop ha un carattere fortemente interdisciplinare e mette insieme biologi, ingegneri, matematici e fisici. L’organizzazione dell’evento è stata curata da due giovani scienziati del GSSI, Michele Palladino e Fabio Tedone insieme con Francesca Tramacere dell’IIT.