Pescara, elettrodotto Terna: “Impatto nullo, necessario all’Abruzzo”

Pescara. Solo un sopralluogo della polizia municipale e una riunione tecnica in Capitaneria di porto: operai all’opera stamani non se ne sono visti a Fosso Vallelunga: il cantiere per l’elettrodotto Tivat-Villanova dovrebbe partire entro i prossimi due giorni.

Stamani, però, a presidiare la spiaggia di Villaggio Alcyone c’erano alcuni residenti e i titolari degli stabilimenti balneari che insistono sul tratto che vedrà il passaggio del cavo che Terna farà arrivare direttamente dal Montenegro.

Ed è proprio al compagnia energetica a far sapere, con una nota, che “il collegamento Italia-Montenegro e’ necessario all’Abruzzo che, avendo un elevato deficit elettrico, deve importare energia dalle altre regioni attraverso una rete attualmente inadeguata”. “La Società”, si legge ancora nel documento, “deve realizzare l’opera per legge e secondo i tempi prestabiliti dal Decreto Ministeriale 239 del 28 luglio 2011. L’elettrodotto sarà realizzato completamente in cavi sottomarini e interrati a corrente continua: ciò renderà il suo impatto paesaggistico nullo e la produzione di campi elettromagnetici a livelli pari a quelli naturali, azzerando ogni rischio. Terna Rete Italia – conclude la nota – assicura che prima dell’apertura della stagione balneare sarà ripristinato lo stato attuale dell’area interessata”.

A preoccupare, però, i cittadini sono le probabili emissioni elettromagnetiche di un cavo che, seppur interrato, potrebbe produrre. Deciso a revocare le autorizzazioni è Sandro Marinucci, sindaco di San Giovanni Teatino, uno dei Comuni interessato dal passaggio del cavidotto diretto a Villanova di Cepagatti. Indignato, invece, controle istituzioni è il comitato “Nessuno tocchi il nostro futuro: “Come fa”, si chiede il presidente Lorenzo Valloreja, “a restare in silenzio e permettere che la Terna apra il cantiere sulla spiaggia se quest’ultima, a detta dell’Assessore Del Vecchio, non ha ancora presentato il progetto esecutivo in Comune? Come fa il Comune di Cepagatti a restare placidamente in silenzio se, come da documento dell’Arta la Terna non ha reso pubblici ed accessibili i risultati dei monitoraggi che dovevano essere consegnati a quest’organo di controllo?”. In forma di protesta, Valloreja ha proposto la riconsegna delle tessere elettorali da parte dei cittadini residenti nei territori coinvolti.