Pescara, sedie in piazza Sacro Cuore. Presente anche il sindaco

125_0282Pescara. Alle 16.00  Piazza Sacro Cuore era gremita di gente, nonni, genitori e bambini hanno tutti provveduto a portarsi da casa delle sedie sistemate la dove erano state rimosse le panchine. Si è aperta così la manifestazione una Sedia per la civiltà organizzata da Giovanni Di Iacovo, consigliere comunale di SeL, per rispondere all’amministrazione comunale di centrodestra per la rimozione delle panchine in Piazza Sacro Cuore.

Presenti alla manifestazione Moreno di Pietrantonio, consigliere del Partito Democratico; Maurizio Acerbo,di Rifondazione Comunista; e a sorpresa di molti il Sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia.

È davvero offensivo per la città di Pescara e per tutti i suoi cittadini vedere immigrati e badanti, in piedi a Piazza Sacro Cuore, il provvedimento dell’Amministrazione comunale risulta irrispettoso dei diritti verso queste persone. Un’amministrazione degna di un paese civile garantisce pulizia e cura delle piazze e dei giardini e l’adeguata vigilanza,so che risulta  molto più complicato che togliere sedici panchine, ma è di gran lunga più intelligente. La piazze sono solo luoghi di incontro per chi versa in condizioni di disagio, la vera soluzione è predisporre ricoveri e strutture adeguate all’accoglienza di queste persone”, parole piene di indignazione quelle di Maurizio Acerbo.

Il sindaco controbatte  sottolineando che il provvedimento dell’Amministrazione Comunale, attuato per metter fine a tutti quei fenomeni degradanti di cui i cittadini residenti nella zona si sono lamentati per anni, è stato accolto molto positivamente, a conferma di ciò ha ricevuto centinaia di telefonate di ringraziamento. “Questo può sembrare un modo radicale per risolvere i problemi, ma quando si amministra è necessario decidere. Con questo provvedimento stiamo rivalorizzando una zona importante di Pescara, 125_0279versata per lungo tempo in una situazione drammatica; ciò che desidero non è danneggiare l’immigrazione, ma ascoltare le richieste dei miei cittadini. Le panchine in Corso Umberto ci sono, potranno essere incrementate a seconda delle esigenze”,  per di più stiamo lavorando in collaborazione con la Caritas per inaugurare un ricovero per i Senza tetto”, frasi all’insegna del confronto e non dello scontro quelle di Albore Mascia.

I manifestanti dal canto loro hanno risposto unendosi tutti sotto lo stesso grido, un grido capitanato dalla voce di Antonio Cicalini, cittadino attivo: “la città va difesa, noi nella Giornata di Mobilitazione Nazionale in favore dei Diritti Sociali rivendichiamo il diritto delle badanti a trascorrere un pomeriggio sedute all’insegna della socializzazione; Pescara è una città che deve distinguersi per l’apertura verso gli immigrati.”

Monica Coletti

 


 



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