Penne, la Brioni punta al rilancio: recupero del full-time per i lavoratori

Penne. Punta al rilancio la Brioni Roman Style, marchio leader nella produzione di abbigliamento di lusso, che da già da qualche anno è di proprietà della holding francese Kering.

L’azienda, che in Italia conta quattro sedi operative, di cui tre situate in Abruzzo (Penne, Montebello di Bertona e Civitella Casanova), ha attraversato una profonda crisi del comparto produttivo annunciata nel 2005, che ha portato a massicci tagli del personale e messa in mobilità per numerosi dipendenti.

“L’azienda ci ha comunicato che è superata la condizione che ha portato ad aprire la procedura di mobilità e che non ci sono più condizioni di esubero”, ha comunicato la Cgil con una nota stampa, “ma il fatto più importante che registriamo è che le parti (regione Abruzzo, azienda e sindacati) hanno condiviso un percorso che punti all’obiettivo del pieno rilancio del marchio e che punti al recupero dell’orario full-time per le lavoratrici ed i lavoratori, ritenendo che questa situazione di difficoltà possa essere superata attraverso un piano industriale che punti alla qualità ed al ripristino delle condizioni di mercato precedenti alla crisi”.

Oltre 400 i tagli di personale annunciati lo scorso anno a cui ha fatto seguito la vertenza inoltrata dai dipendenti della Brioni, che coadiuvati da sindacati e con la mediazione del deputato Gianni Melilla e della Regione Abruzzo, hanno sottoposto la questione al vaglio del Ministero dello Sviluppo economico.

“Per questo si costituirà un tavolo permanente che sarà formalizzato al Mise, poichè questa è una vertenza di importanza nazionale”, ha proseguito Cgil. “Un tavolo di cui faranno parte Ministero, assessorato regionale, attività produttive, organizzazioni sindacali, azienda e confindustria che segua il percorso e che finalizzi agli obiettivi condivisi anche l’uso delle risorse comunitarie dedicate e disponibili”.

“Per queste ragioni la Cgil ha sempre ritenuto che lo strumento più utile allo scopo e meno penalizzante per i lavoratori sia, anzichè la riduzione di orario, l’utilizzo cassa integrazione ordinaria. Inoltre il vice-presidente Lolli ha comunicato alle parti che chiederà l’individuazione di area di crisi semplice per la zona vestina”.