Pescara, una festa al mese in Comune e un regalo per i nuovi nati

Pescara. Il Comune di Pescara accoglierà i nuovi nati con una festa ogni mese e un dono alle famiglie: l’iniziativa, ideata dall’Assessorato alle Politiche Sociali, partirà alla fine del mese di gennaio con una cerimonia che si terrà a Palazzo di Città alla presenza delle autorità, dei neo genitori e dei piccini.

“Abbiamo approvato in Giunta il progetto ‘Benvenuto ai nuovi nati'”, spiega l’assessore Antonella Allegrino , “che prevede l’organizzazione di una cerimonia in Comune per accogliere i bambini che nascono ogni mese e che risiedono sul territorio, in media una sessantina. Ogni nascita, infatti, è un momento di gioia per una comunità, che è bello condividere”.

Ad ogni famiglia, nel corso della cerimonia di accoglienza, verrà consegnato un regalo: una valigetta neonatale contenente vari articoli di prima necessità, utili per il periodo iniziale della vita di un bambino (pannolini, prodotti per l’igiene e per l’infanzia). “Sarà un piccolo contributo dell’Amministrazione Comunale alle spese che vengono inevitabilmente affrontate in occasione della nascita di un figlio”, prosegue la Allegrino, “Siamo ora alla ricerca degli sponsor che ci sosterranno nella realizzazione dell’iniziativa e che, spero, vorranno condividere il progetto con entusiasmo e disponibilità”.

Ogni festa si concluderà con la consegna di un facsimile della Carta d’identità su cui sarà riportato il nome dei nuovi cittadini di Pescara e di opuscoli sul tema dell’affido familiare.

“Il progetto rappresenta un gesto di apertura alla vita e un impegno, da parte dell’Amministrazione Comunale, ad essere vicino ai bisogni, sempre più complessi, delle famiglie grazie ai Servizi sociali – conclude l’assessore – Nel corso delle cerimonie di accoglienza dei nuovi nati, infatti, verranno elencati i servizi garantiti dal Comune, che prevedono anche l’attivazione del Centro per la famiglia, iniziativa per la quale abbiamo già avuto l’approvazione dalla Regione. Sarà inoltre svolta un’ulteriore opera di sensibilizzazione sul tema dell’affido, un atto di civiltà e amore che può essere rivolto a un minore, che per ragioni varie e in forma transitoria non può vivere nella propria, ma anche a un’intera famiglia, diventando così espressione di un modello di profonda coesione sociale”.



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