Nocciano, il vicesindaco si dimette. Cade l’amministrazione

Il Vicesindaco di Nocciano, Lorenza Valerio, e i consiglieri comunali Nino Marchionne, in carica per la maggioranza, Vincenzo Palumbo e Aldino Rasetta, esponenti dell’opposizione; hanno rassegnato stamane le proprie dimissioni, firmate dinanzi a un notaio, che determinano la caduta della stessa amministrazione comunale, guidata dal sindaco Lorenzo Mucci.

Oggi, con i colleghi Marchionne, Palumbo e Rasetta – ha dichiarato il vicesindaco Valerio – ho deciso di rassegnare le mie dimissioni da consigliere comunale di Nocciano. Ho assunto tale determinazione, nella piena consapevolezza che tale atto porterà a una fine anticipata, seppur di pochi mesi, della consiliatura, per una serie di motivazioni gravi e fondamentali per il futuro del nostro territorio. La nostra decisione si è resa necessaria per il bene di Nocciano: da vicesindaco non potevo più continuare a ignorare una gestione della ‘cosa pubblica’ che era priva di qualsiasi confronto e collegialità“.

Nocciano, di fatto, è scomparsa da qualsiasi atto di programmazione provinciale, regionale e nazionale, anche rispetto a Comuni delle stesse dimensioni o, addirittura, più piccoli. Ormai eravamo entrati nel clima del ‘tirare a campare’ nell’attesa delle elezioni“.

In sintesi, ritengo che tutte le promesse del sindaco Mucci siano state disattese, a partire dalla pessima gestione del Castello Medievale, simbolo di Nocciano, una battaglia che, in particolare, il mio collega, il consigliere Nino Marchionne, ha condotto inascoltato in tutte le sedi possibili”.

Prendiamo atto della volontà del vicesindaco Valerio e del consigliere Marchionne – hanno aggiunto i consiglieri Palumbo e Rasetta -, che hanno avuto il coraggio e l’onestà di ammettere che il progetto della maggioranza attualmente in carica è ormai fallito. L’arrivo di un Commissario, seppur per pochi mesi, è sicuramente una conseguenza per tutti noi non piacevole, benchè necessaria, affinchè Nocciano finalmente possa voltare pagina e tornare a crescere”.