Pescara, le richieste dell’Unione Inquilini al Sindaco

L’Unione Inquilini – sezione di Pescara – ha scritto una lettera al Prefetto e al Sindaco di Pescara, Marco Alessandrini in occasione del mese internazionale “sfratti zero”.

Il dramma degli sfratti a Pescara è una ferita aperta nel cuore della città. I dati, purtroppo, parlano chiaro: nel solo 2016, nella provincia di Pescara le sentenze di sfratti emesse sono state 616 delle quali 566 per morosità incolpevole ( Fonte: Ministero Interno), gli sfratti eseguiti in maniera coatta con l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario sono stati 335, le richieste di esecuzione sono state 267, che in gran parte interessano il comune capoluogo di Pescara. Numeri apparentemente non astronomici ma che rapportati ad un Comune di circa 122.000 abitanti risultano pesanti. Dietro questi numeri ci sono, nella stragrande maggioranza dei casi, storie di fragilità economiche e familiari, anziani, nuclei con minori“, si legge in una nota.

Nella stragrande maggioranza dei casi, le istituzioni non hanno la capacità di fornire risposte adeguate, offrire un alloggio alternativo a costo sostenibile, spesso neanche ad intercettare questo esodo, quasi sempre silenzioso, disperso nei meandri della città. Attraverso i nostri sportelli di ascolto, noi calcoliamo che per ogni sfratto che arriva, purtroppo, al suo esito finale, ci sono altrettante famiglie con il rischio concreto di cadere nella ragnatela drammatica della procedura di esecuzione“.

Questa situazione ha portato Governo e Parlamento a cercare forme di intervento innovative che però hanno dimostrato dei difetti.  E’ dentro il contesto dell’insieme di tali valutazioni, che avanziamo la pressante richiesta che anche la condizione di sfratto, per tutte le famiglie in possesso dei requisiti per l’alloggio di edilizia residenziale pubblica o con sfratto esecutivo, vada considerata come una situazione di grave emergenza e tale da essere considerata all’interno degli interventi strutturali suddetti“.

Chiediamo che, nelle mire del monitoraggio e mappatura degli immobili pubblici e privati vuoti e in disuso, si realizzi una moratoria delle esecuzioni degli sfratti ai danni dei soggetti deboli in assenza di una soluzione alloggiativa alternativa. Chiediamo che, a tale scopo, quindi, venga anche istituita una commissione per la graduazione delle esecuzioni, con tutti i soggetti istituzionali e le parti sociali, al fine di rendere operativo un percorso efficace e reale di accompagnamento sociale, che impedisca l’esecuzione dello sfratto senza il passaggio da casa a casa“, conclude il segretario Unione Inquilini Pescara.