Casbah sulla riviera: Pescara Mi Piace scrive al Prefetto

Dopo aver denunciato la casbah sui marciapiedi del lungomare di Pescara, Armando Foschi, rappresentante dell’Associazione Pescara Mi Piace; scrive al Prefetto per ottenere una riunione straordinaria che trovi una soluzione al mercatino degli ambulanti.

Ill.ma Prefetto Basilicata,

Le scrivo a nome dell’Associazione ‘Pescara – Mi Piace’, per formalizzarLe una grave emergenza che ormai da troppo tempo stiamo registrando sul territorio di Pescara, e che in particolare, in questo periodo, sta interessando il marciapiede lato mare della riviera nord.
Da mesi ormai, ovvero da quando, su istanza del Prefetto suo predecessore, il dottor Provolo, è stata eseguita l’ordinanza per lo smantellamento di un mercatino abusivo di extracomunitari dalle aree di risulta dell’ex stazione ferroviaria, gli stessi ambulanti extracomunitari, privi di licenza, che operavano in quel mercatino hanno stabilito in altre zone centrali della città la propria sede di lavoro per la vendita di prodotti falsi, contraffatti o addirittura provenienti da mercati sospetti. E purtroppo questo avviene senza che l’Autorità preposta, nella fattispecie il sindaco della città di Pescara Marco Alessandrini, attraverso il proprio braccio operativo rappresentato dalla Polizia municipale, adotti un’azione forte e convincente quale utile deterrente al fine di debellare un fenomeno che non esito a definire un’autentica bomba sociale.

Nei giorni scorsi, in concomitanza con le feste di Natale, abbiamo vissuto il periodo più buio: oltre una cinquantina di ambulanti abusivi extra comunitari avevano letteralmente occupato tutto il tratto di marciapiede compreso tra piazza Primo Maggio e lo stabilimento balneare ‘Trieste’, con una distesa infinita di prodotti contraffatti allestendo un vero e proprio mercato abusivo, paradossalmente protetto pure dai new jersey in cemento armato teoricamente posizionati per rispettare le norme antiterrorismo.  Una presenza ingombrante, scandalosa, inaccettabile, con i cittadini costretti a fare la gimcane per fare due passi, sentendo il fiato sul collo degli ambulanti abusivi. Ho osservato tale scena per quattro ore e per quattro ore non ho visto transitare una sola pattuglia della Polizia municipale, e questo nonostante a due passi, in piazza Salotto, ci fosse l’allestimento del secondo concerto di Capodanno. Tenga conto che tale episodio è avvenuto nello stesso giorno in cui, qualche ora dopo, è stata denunciata l’aggressione di una giovane madre, dinanzi ai suoi figli, proprio nello stesso tratto di riviera nord, a opera di un ambulante abusivo, per un presunto problema di parcheggio, con la donna che, stando alla sua denuncia, si sarebbe ritrovata circondata da decine di ambulanti abusivi.

Ora, Le inoltro questa mia lunga lettera al fine di chiederLe la convocazione di una riunione urgente straordinaria, anche del Comitato per l’Ordine pubblico e la Sicurezza, per individuare la soluzione più opportuna tesa a debellare il fenomeno in questione.