Città Sant’Angelo, sindaco contro Aca: falso allarme, l’acqua è potabile

acqua_rubinettoCittà Sant’Angelo. Il sindaco Florindi tranquillizza la cittadinanza e attacca l’Aca per un “falso allarme” sulla non potabilità dell’acqua nel centro storico. Chiusa solo una fontana pubblica, ma nelle case nessun problema.

“La notizia riportata oggi da alcuni mezzi d’informazione locali è erronea, frutto di un difetto di comunicazione da parte dell’Aca che ha creato un allarme immotivato nella cittadinanza”. Con queste parole il sindaco di Città Sant’Angelo, Gabriele Florindi, tranquillizza la cittadinanza angolana circa la notizia riportata ieri da alcuni media per l’elevato livello di carica batterica nell’acqua (escherichia coli e e coliformi) riscontrato dalla Asl nel fontanino pubblico di piazza del Teatro. Per ik primo cittadino sarebbe colpa di elementi esterni, come il passaggio di cani o piccioni che usano la fonanta per abbeverarsi, alterando i valori delle analisi (come già successo tempo fa alla fontanina accanto all’ex ospedale). Non, quindi, di un’infezione dell’acqua a monte delle condutture. Ciò ha comportato la chiusura in via precauzionale della fontanella fino a nuove analisi, “ma tutto questo non ha alcun legame con la qualità dell’acqua nelle abitazioni del centro storico”, sbotta il sindaco, “i controlli sulle altre fontanine esterne hanno dato come risultato valori assolutamente normali”. “L’acqua nelle case del centro storico è assolutamente potabile e adatta al consumo umano”, ribadisce Florindi, che spiega ancora, “l’informazione nasce da controlli di routine dei quali siamo stati informati, come da norma di legge: è infatti il Sindaco l’autorità sanitaria responsabile per il territorio del suo Comune, ed è lui, eventualmente, a indicare attraverso ordinanza divieti di consumo e misure precauzionali”.

Da qui nasce una strigliata nei confronti dell’Azienda consortile acquedottistica: “Non è compito dell’Aca avvisare i cittadini con articoli di giornale: è il sindaco”, conclude il sindaco, “che su indicazioni dell’azienda acquedottistica valuta la situazione e decide. Nel caso in questione, è stato lo stesso direttore tecnico dell’Aca, Lorenzo Livello, a ritenere il problema localizzato e ad indicare come non vi fossero condizioni di rischio o pericolo per la cittadinanza”.

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