Città Sant’Angelo: emergenza mareggiate. Case minacciate dal mare

erosione_ciusaCittà Sant’Angelo. Mareggiate e maltempo mettono a dura prova il litorale angolano: le case di via Torre Costiera minacciate dall’avanzamento del mare. Il sindaco Florindi lancia l’allarme alla Regione: “Non bastano i sopralluoghi, servono fondi e interventi”.

Le ultime mareggiate hanno messo in atto una vera e propria emergenza sul litorale angolano: le onde, unite dalle foci in piena, hanno letteralmente divorato la spiaggia compresa tra le foci del fiume Saline e del torrente Piomba, portando l’acqua è a pochi metri dalle prime abitazioni. La situazione più grave nella parte a nord, verso Silvi Marina, ma il mare guadagna metri anche sulla spiaggia a sud, rivolta verso i grandi alberghi di Montesilvano. Urgono interventi e l’interessamento delle autorità preposte: “Questo è l’unico tratto di tutto il litorale adriatico al quale non è stato riconosciuto alcun tipo di stanziamento dai fondi strutturali” ricorda il sindaco di Città Sant’Angelo, Gabriele Florindi.

Dal municipio è già partita la richiesta alla Regione Abruzzo per chiedere lavori urgenti di messa in sicurezza del litorale, per scongiurare così l’erosione che minaccia le abitazioni in Via Torre Costiera. Florindi ha prima di tutto chiesto un sopralluogo  delle autorità preposte, al fine di far comprendere a tutti la situazione: “non è la prima volta”, spiega, “che ottieniamo un sopralluogo da parte della Regione”. Già a gennaio del 2010 l’assessore regionale alla Difesa del suolo Angelo Di Paolo constatò allarmato la necessità di intervenire il prima possibile, mentre a fine novembre giunsero in Via Torre Costiera sua il prefetto Vincenzo D’Antuono, Carlo Lisca della Regione Abruzzo, Erico D’Angelo, delegato della guardia costiera di Montesilvano, e il comandante della compagnia di Montesilvano dell’Arma dei Carabinieri, il capitano Enzo Marinelli.

I sopralluoghi, però, non sono sufficienti: “Forte”, prosegue Florindi, “la difficoltà degli enti sovraordinati a stanziare risorse per interventi concreti: l’ultimo è del 2009, 100mila euro serviti a ricaricare le scogliere”. Chiaro e coinciso, dunque, l’appello del sindaco alle autorità competenti:”Si intervenga almeno per ricaricare le barriere esistenti, e allungare le scogliere nei punti più critici dove il mare si sta  facendo strada. Non si tratta di grandi somme, ma dei minimi lavori per scongiurare il peggio”.